Medicina e benessere

Genepì, l'aspirina di montagna

BERGAMO — E’ conosciuto come aspirina di montagna per la sua efficacia nel combattere il raffreddore e l’influenza. Ma il genepì, appartenente alla famiglia delle Artemisie, è anche un liquore antichissimo, dal sapore molto gradevole e dalle proprietà digestive e balsamiche.

La pianta cresce nella fascia alpina  preferibilmente in zone rocciose da 2.400 sino ad oltre 3.800 metri di quota. E’ perenne, molto aromatica, ricoperta da una fitta peluria bianco-grigiastra e forma un cespuglio di piccole dimensioni, alto sino 20 centimetri.

Per curare le affezioni respiratorie e digestive si prepara un infuso ponendo 3 grammi genepì in un pentolino d’acqua bollente e lasciando riposare per alcuni minuti. Si beve caldo addolcito con miele: due tazzine il giorno dopo i pasti principali.  Per fare il liquore, invece, bisogna lasciar macerare le piante di artemisia, fresche o essiccate, a contatto con alcol per 40 giorni e poi aggiungere acqua e zucchero.

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7 Commenti

  1. Bravi! Pubblicando questa foto sapete quante persone invogliate a raccogliere questi preziosi fiori?
    Fossi stato in voi non l’avrei fatto….

  2. in effetti concordo con Daniele e Il Precisino….. la raccolta è praticamente vietata in quanto pianta PROTETTA. Speriamo che non si faccia incetta…..

  3. Ieri quando ho letto quest’articolo son rimasto a bocca aperta!!e siccome ero già intervenuto in altri due articoli mi sembrava di esagerare
    Io credo che sia assolutamente vietato.Fatti trovare con un mazzetto nello zaino e poi ne riparliamo!!Ovviamente anche un asino riconosce la differenza tra un prodotto “artigianale” e uno industriale.Stà di fatto che con un articolo del genere uno pensa che sia lecito raccoglierlo….

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