Cronaca

Spluga: trovati morti i coniugi comaschi

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SONDRIO — Sono stati ritrovati i corpi senza vita dei coniugi Martinoni. Li hanno trovati in un casolare non troppo distante dal passo dello Spluga. Erano abbracciati. "Come Romeo e Giulietta" ha detto il fratello di Achille, in lacrime.

Finisce così "il giallo del lago", uno dei casi più misteriosi e seguiti degli ultimi tempi. Finisce con un probabile omicidio-suicidio. Finisce, come in una tragedia shakespiriana con Achille Martinoni, piegato su un fianco, coperto con una trapunta azzurra come se dormisse, che ha ancora in mano la pistola con cui si è sparato, chissà quando, un colpo alla testa. Accanto a lui, nascosto sotto un plaid, c’è il corpo della moglie. Sopra, il sangue rappreso di lui.
 
A trovarli (nella foto Cavicchi/newpress) sono stati il fratello Giacomo e il cognato che insieme ad alcuni giornalisti avevano organizzato una battuta di ricerca nella zona dello Spluga.
 
Giacomo non voleva arrendersi, sapeva che suo fratello non era scappato, che era rimasto lassù, tra le sue montagne. La zona è impervia. Piena di anfratti. Passano le ore e le ricerche sembrano cadere nel vuoto. Dopo aver setacciato la zona palmo a palmo, in serata la squadra giunge nei pressi di una casetta abbandonata alla periferia di Montespluga.
 
Quella catapecchia una volta ospitava un ristorante. Questa volta, invece, la morte di due persone in fuga dal mondo. O forse, da se stessi o da chissà che altro…

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