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Pareti

Schäli e Gietl, nuovo record in cordata sulla nord dell'Eiger

Simon Gietl e Roger Schali (Photo Simon Gietl)
Simon Gietl e Roger Schali (Photo Simon Gietl - Desnivel.com)

GRINDELWALD, Svizzera — Nuovo record di velocità in cordata sulla parete Nord dell’Eiger. L’hanno fatto segnare lo svizzero Roger Schäli e l’italiano Simon Gietl, saliti in cima lungo la via Heckmair in 4 ore e 25 minuti, ovvero con 40 minuti in meno rispetto al record precedente di 5 ore e 3 minuti detenuto dall’autunno scorso da Ueli Steck e Bruno Schläppi.

I due alpinisti sono saliti in cima alla parete nord dell’Eiger, la celebre vetta di 3.974 metri delle Alpi svizzere, il 9 febbraio scorso. Sono partiti alle 9 in punto, e hanno raggiunto la vetta alle 13.25.

Schäli era già stato detentore del record nel 2008, insieme al compagno di squadra di allora, Simon Anthamatten. Quella volta avevano chiuso la scalata in 6 ore e 50 minuti percorrendo sempre la via normale, aperta nel 1938 da Anderl Heckmair, Heinrich Harrer, Fritz Kasparek e Wiggerl Vörg. Il record assoluto invece, è ancora di Steck ed è di 2 ore 47 minuti 33 secondi, stabilito il 13 febbraio 2008.

E del resto Schäli è sicuramente da annoverare tra i più esperti conoscitori di questa montagna, sulla quale ha raggiunto massimi livelli di scalata, come nell’autunno scorso, quando insieme a Robert Jasper ha liberato la direttissima John Harlin, o come nel 2009, quando sempre insieme all’alpinista tedesco aveva salito in libera la direttissima Giapponese.

Il 4 gennaio Schäli aveva nuovamente salito la Heckmair, scoprendosi molto più rapido. E così circa un mese dopo ci è ritornato, questa volta con l’alpinista altoatesino, per conquistare un nuovo record di velocità: obiettivo raggiunto in 4 ore e 25 minuti.

La cordata Roger Schäli-Simon Gietl ha all’attivo diversi successi. Insieme hanno aperto nel gennaio 2010 la via “Sentiti forte, ma non immortale” al Poincenot in Patagonia. Qualche mese più tardi, a settembre, hanno partecipato alla spedizione che ha aperto la via “Eventyr” in Groenlandia.

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