Alpinismo

Alpinismo: Cassin premia Festorazzi

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LECCO — Lorenzo Festorazzi per l’alpinismo e il Gruppo Gritte del Cai Genova per la cultura di montagna sono i vincitori della prima edizione del “Premio Riccardo Cassin”. La premiazione è avvenuta all’interno dell’ormai classico appuntamento annuale “Montagna e filosofia: antichi e nuovi sentieri”, organizzato dalla Fondazione Riccardo Cassin, che per la sua terza edizione ha avuto come ospite d’onore l’alpinista basca Josune Bereziartu.

Festorazzi è stato premiato per la sua intensa attività sul versante Nord della Grigna – in particolare sulla parete Fasana – tra il 2004 e il 2006, che ha fruttato ben sette vie nuove, alcune in invernale. Una zona violata per la prima volta da Riccardo Cassin negli anni Trenta.
 
Il Gruppo Gritte del CAI Genova ha invece ricevuto il premio per l’attività svolta negli anni scorsi allo scopo di aprire un museo alpinistico locale che in futuro potrà allargare il respiro e comprendere anche altre organizzazioni legate al mondo della montagna. Una menzione speciale è andata all’architetto lecchese Massimo Brambilla, per la sua monografia sugli antichi ponti in pietra delle Alpi.
 
A decidere i vincitori è stata la Giuria composta da Riccardo Cassin (presidente della Fondazione), Guido Cassin (vicepresidente), Daniele Redaelli (giornalista), Luigi Zanzi (docente dell’università di Pavia) e dagli alpinisti Cesare Maestri e Luigino Airoldi (membri onorari della Fondazione).  Il Premio Riccardo Cassin, che consiste in un contributo in denaro di 1.500 Euro per ognuno dei vincitori,  è stato assegnato per la prima volta.
 
La premiazione è avvenuta nel contesto dell’evento annuale “Montagna e filosofia: antichi e nuovi sentieri”, svoltosi ieri a Lecco, a partire dal tardo pomeriggio. L’ospite d’onore è stata Josune Bereziartu, la prima donna ad aver salito un 9a, che durante la serata ha allietato il pubblico con le immagini delle sue arrampicate.
 
La Bereziartu, nel pomeriggio, è stata protagonista di una tavola rotonda dal titolo “Parete Donna” a cui hanno partecipato i giornalisti Antonella Cicogna, Linda Cottino e Daniele Redaelli, e i docenti Marcella Schmidt, dell’Università di Milano Bicocca, e Luigi Zanzi, dell’Università di Pavia e responsabile scientifico della Fondazione Cassin.
 
Riccardo Cassin ha voluto dedicare questa edizione in "rosa" dell’evento alla madre Emilia, ad Irma e alla sorella Gina, pochè "senza il loro appoggio e la loro comprensione non avrei potuto fare l’alpinista". 
 
Nel corso della serata sono stati proiettati anche i filmati storici dell’Istituto Luce e fotografie dell’archivio Vittorio Varale.

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