Alpinismo

Patagonia 2023-’24: sei ascensioni da non dimenticare

Il meteo bizzarro degli scorsi mesi non ha impedito la realizzazione di grandi salite sulle pareti patagoniche. Ripercorriamo le linee più significative

L’estate della Patagonia è finita. Sia in Argentina (Cerro Torre, Fitzroy e i loro satelliti) sia in Cile, dove si alzano le Torri del Paine, gli alpinisti arrivati dagli Stati Uniti e dall’Europa sono ripartiti verso casa. Lo stesso hanno fatto i climber locali, che raggiungono queste meravigliose montagne partendo da Buenos Aires e Santiago.

Anche se lo spazio per tracciare nuove vie si sta sempre più riducendo, gli alpinisti che hanno operato tra dicembre e marzo in Patagonia sono riusciti a scovarne ancora qualcuna. Molte anche le ripetizioni importanti.

Il personaggio top di quest’estate australe è certamente il belga Sean Villanueva O’Driscoll, con la ripetizione della mitica Riders on the Storm alla Torre Centrale del Paine, seguita dalla prima traversata completa del massiccio. Sui media europei, però, ha avuto più spazio la salita tutta femminile del Cerro Torre, compiuta dalle francesi Maude Vanpoulle, Fanny Schmutz e Lise Billon. Il Corriere della Sera ha dedicato loro una pagina intera.

30 dicembre:  Alessandro Baù, Claudia Mario e Francesco Ratti sul Pilastro Goretta

Il fantastico ambiente che circonda il Fitz Roy
Il fantastico ambiente che circonda il Fitz Roy

Quest’anno gli alpinisti italiani in Patagonia hanno realizzato soprattutto ripetizioni di grandi vie. Tra le più interessanti la salita in giornata della difficile via (800 metri di sviluppo) tracciata nel 1979 da Renato Casarotto sul Fitzroy, e dedicata alla moglie. “Da qualche anno sognavo di salire il Pilastro Goretta, una via storica in un ambiente incredibile. Purtroppo il cambiamento climatico ha complicato l’accesso” ha detto Ratti dopo il ritorno in Valtournenche.

https://www.montagna.tv/232710/a-tu-per-tu-con-francesco-ratti-al-ritorno-dalla-patagonia/

19 gennaio: Marc Toralles, Ignacio Mulero e Tasio Martín scalano il Filo Sureste del Cerro Torre

A cinquant’anni dalla prima ascensione del Torre, compiuta nel 1974 dai Ragni di Lecco per il versante rivolto allo Hielo Continental, tre giovani alpinisti spagnoli hanno approfittato di una finestra di bel tempo per salire la ex-Via del Compressore tracciata da Cesare Maestri, che da qualche anno è in buona parte schiodata. La neve fresca in parete ha impedito un’ascensione completamente in libera.

https://www.montagna.tv/231674/toralles-mulero-e-martin-scalano-il-filo-sureste-del-cerro-torre/

9 febbraio: Sean Villanueva O’Driscoll, Nico Favresse, Siebe Vanhee e Drew Smith liberano Riders on the Storm

In vetta! Foto Drew Smith
In vetta! Foto Drew Smith

Una delle vie mitiche delle Torri del Paine è stata finalmente salita in libera. A riuscirci, con 18 giorni in parete, sono stati Sean Villanueva O’Driscoll, Nico Favresse, Siebe Vanhee e il fotografo Drew Smith. La via era stata aperta nel 1991 dai tedeschi Kurt Albert, Wolfgang Güllich, Bernd Arnold, Nobert Bätz e Peter Dittrich. Il vento ha raggiunto i 140 chilometri orari.

https://www.montagna.tv/233308/riders-on-the-storm-salita-in-libera-dopo-33-anni/

5 marzo: Maude Vanpoulle, Fanny Schmutz e Lise Billon, una cordata tutta al femminile sul Cerro Torre

Fanny Tomasi-Schmutz (@fanny_schmutz) . Foto e video di Instagram
Fanny Tomasi-Schmutz (@fanny_schmutz) . Foto e video di Instagram

Le tre alpiniste francesi, tutte guide alpine, hanno salito la vetta-simbolo della Patagonia argentina dopo aver atteso per 40 giorni una finestra di bel tempo. Maude Vanpoulle, Fanny Schmutz e Lise Billon sono arrivate in vetta dopo tre giorni di scalata sul Filo Sureste. Le condizioni sono state difficili, con lo spigolo impestato di neve e ghiaccio. Nella parte alta la via offre un tiro di 6c e due tratti di 7a. “Ci sono magia e amore allo stesso tempo” ha commentato Vanpoulle.

https://www.montagna.tv/234083/vanpoulle-schmutz-e-billon-in-vetta-al-cerro-torre/

12 marzo: Il “sentiero” di Luka Lindič e Luka Krajnc all’Aguja Poincenot

Foto Luka Lindič
Foto Luka Lindič

I due alpinisti sloveni hanno completato un progetto iniziato nel 2022, aprendo una linea di 750 metri (di cui 600 su roccia vergine) su uno dei più eleganti satelliti del Fitzroy. I due avevano già delle importanti realizzazioni all’attivo sulle Alpi, in Patagonia e in Karakorum. La nuova via, battezzata Pot (Sentiero in sloveno) corre a destra di Historia interminabile, aperta nel 1987 da Fernando Cobo e Máximo Murcia. I due sloveni hanno impiegato 30 ore e due bivacchi in parete fino in vetta alla Poincenot.

https://www.montagna.tv/234453/pot-la-nuova-via-allaguja-poincenot-aperta-da-luka-lindic-e-luka-krajnc/

17 marzo: la traversata completa delle Torri del Paine di Sean Villanueva O’Driscoll

Non ancora sazio dopo la libera di Riders on the Storm, il formidabile alpinista belga ha realizzato una traversata solitaria del celebre massiccio cileno. Partito il 22 febbraio, con condizioni meteo variabili, Sean ha iniziato dalla cresta Ovest della Torre Sud (via Il lungo sogno, 900m, 60° 5.10 A2), per poi affrontare le pareti Sud delle torri Centrale e Nord, e per ultima La Peineta, dove la fessura di Puro Filete ha offerto “la scalata migliore di tutta la traversata”.

https://www.montagna.tv/234676/sean-villanueva-realizza-la-traversata-completa-delle-torres-del-paine/

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