News

Chiara Ferragni in elicottero per bere champagne su un ghiacciaio. Scoppia la polemica

Da settimane il dibattito sul cambiamento climatico si è incentrato molto sull’impatto inquinante dell’uso dei jet privati, tanto che in Francia si parla della possibilità di abolirli e la questione è diventata un punto del programma elettorale di alcuni partiti italiani.

L’attenzione sul tema è alta, come è alta anche quella sulla salute della montagna e in particolare dei ghiacciai. Il 2022 è stato anche un anno particolare con un inverno avaro di precipitazioni nevose e una lunga estate caratterizzata da siccità e da temperature molto alte in quota. La tragedia della Marmolada ha poi colpito con forza la sensibilità di tutti facendo comprendere come mai prima d’ora la realtà e l’attualità dei cambiamenti climatici. Le chiusure delle montagne, dal Cervino al Monte Bianco, hanno reso impossibile ignorare la fragilità delle montagne.

La polemica su Chiara Ferragni

In questo contesto non potevano fare altro che sollevare grosse polemiche le immagini di Chiara Ferragni che, in vacanza in Svizzera insieme ad alcuni amici inclusa l’influencer Chiara Biasi, atterra con l’elicottero su un ghiacciaio, dove si gode un breve aperitivo bevendo champagne per poi volare via come era arrivata. Il tutto abbondantemente condiviso, come da prassi del suo lavoro, sui social, che però non hanno molto apprezzato lo svago poco sostenibile dell’imprenditrice digitale.

Le critiche all’uso ludico dell’elicottero

La questione dell’uso ludico degli elicotteri in montagna è da sempre molto criticata, tanto che da anni le associazioni ambientaliste lottano affinché le regioni alpine vietino la pratica dell’eliski. Ma gli elicotteri compaiono anche in tanti pacchetti turistici estivi con offerte di voli panoramici, senza arrivare agli estremi dello champagne della Ferragni, per ammirare le più belle vette delle Alpi senza fatica.

Il problema ambientale è duplice: le criticità riguardano le emissioni (un elicottero da sei passeggeri può consumare fino a 230 litri di cherosene l’ora) e l’inquinamento sonoro che può infastidire gli escursionisti, ma soprattutto spaventare la fauna che vive tra i boschi e le alture. Un bilanciamento tra interessi necessario quando è richiesto da esigenze di soccorso o di lavori in alta quota (inclusa l’assistenza ai rifugi alpini), ma che non è accettabile quando il bene comune ambiente viene sacrificato per lo svago di pochi (soprattutto in considerazione dell’onerosità di tale attività).

Considerando il potere “influenzante” Di Chiara Ferragni, sarebbe bello che questo venisse utilizzato per indirizzare i suoi milioni di follower verso un turismo se non sostenibile, almeno etico.

Tags

Articoli correlati

9 Commenti

  1. Turismo etico? E allora condanna anche a chi emette permessi per fare salire in quota, Bardonecchia docet ma anche col di tenda…e altri, km e km di jeep puzzolenti, polverose e rumorose…poveri animali che pena..la Ferragni è solo una delle tante…

  2. Be almeno in Svizzera gli elicotteri non vanno a recuperare gli impediti che:
    -sono stanchi e disidratati.
    -hanno smarrito il sentiero.
    -hanno slogato il mignolo e sono impossibilitati a scendere.
    E altre cagate varie, come invece continua a succedere qui in Italia.

  3. Magari è il contrario; vista così lei e le chiacchiere attorno, forse la gente comincia a pensarci.
    Lei non è una delle tante donne che non usano il cervello.

  4. Influencer? Ma che c@@@o di lavoro é? Pubblicitario, pubblicitaria, chiamiamoli per il loro il vero nome (certo fa meno ‘’figo’’ e meno ‘’millenial’’). Poi mi scusi signora Ferragni, cosa c’è di etico nella c@@@@@a che ha fatto?
    Predicare bene e razzolare male questa é la realtà, ma come disse il grande Totò ‘’Ccà nisciuno è fesso’’.
    Cordialmente

  5. Non mi sembra che nessuno si scandalizzi quando per le gare di trail running c’è l’elicottero che fa avanti e indietro per portare gli spettatori e i parenti in quota oppure per fare riprese TV e foto dall’alto quando la cosa potrebbe essere fatta da un drone.

    1. Portare gli atleti in quota?????????
      Mah…
      Cmq apparte questo ci sono altri centinaia di atteggiamenti sbagliati verso l ambiente, e lei sicuramente non è da meno.
      Anche la sua è una situazione da condannare, ma c’è ne sono tante altre…
      Dobbiamo cambiare mentalità in fretta…tutti

      1. Ho scritto parenti e spettatori, non atleti. Comunque per chi ha dubbi è sufficiente andare sul sito di una famosa gara che si svolge a Premana per leggere:
        “ Durante tutta la giornata sarà disponibile il servizio elicottero per trasporto pubblico.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button
Close