Cronaca

Weekend di interventi per il Soccorso Alpino. Due incidenti mortali su ferrate

Complice il bel tempo è stato un fine settimana affollato per le montagne italiane, che vuol dire anche tanti interventi del soccorso alpino per aiutare escursionisti e alpinisti in difficoltà per cadute, malesseri e incidenti sui sentieri e pareti. Tre gli incidenti su ferrate, purtroppo due mortali.

Caduta di 400 metri sul Civetta

Il primo nel primo pomeriggio di ieri, domenica 10 luglio, sulla ferrata Alleghesi, via attrezzata che porta sulla vetta del Civetta. La caduta è stata vista da un escursionista, che ha allertato il gestore del rifugio Rifugio Torrani, il quale ha chiamato il Soccorso Alpino. Sul posto è intervenuto l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, che durante il sorvolo è riuscito a individuare il corpo senza vita circa 400 metri sotto la ferrata. La salma è stata recuperata e trasportata a valle per essere affidata alla camera mortuaria di Forno di Zoldo.

Una vittima sulla ferrata Laurenzi

Un altro tragico incidente sempre in ferrata si è invece verificato nel primo pomeriggio di sabato 9 luglio. Un escursionista di 28 anni è precipitato sulla ferrata Laurenzi, tra l’Alpe di Tires e il Catinaccio. Le cause della caduta mortale non sono ancora state chiarite. Il corpo è stato recuperato dall’elicottero del Soccorso Alpino e ricomposto a Canazei.

Crisi di panico sulla Ferrata Amalio Da Pra

Si è invece concluso fortunatamente bene l’intervento del soccorso Alpino di Cadore allertato ieri attorno a mezzogiorno da un’escursionista bloccata da una crisi di panico sulla Ferrata Amalio Da Pra sulle Marmarole. La donna stava percorrendo il sentiero attrezzato da sola quando, in un tratto in cui il cavo si interrompe e bisogna attraversare un canale per poi riprendere la ferrata, aveva iniziato a risalire qualche metro una traccia che aveva trovato, sbagliando itinerario, e si era bloccata poco dopo.

A intervenire una squadra del Soccorso alpino del Centro Cadore che ha raggiunto Forcella San Lorenzo per poi attaccare la Ferrata e individuarla a breve. Dopo averla assicurata, i soccorritori sono tornati sui loro passi assieme alla donna, per arrivare al sentiero e scendere con lei fino al Rifugio Ciareido, da dove la hanno accompagnata in jeep alla macchina al Pian dei Buoi.

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