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Cronaca

Trento, attrice ustionata durante “rogo delle streghe”

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TRENTO — Brutta avventura ieri per un’attrice impegnata nella rievocazione storica di un processo medioevale, con tanto di rogo, alle streghe. La donna si è avvicinata troppo alle fiamme ed è finita ustionata per davvero.

Il drammatico episodio è avvenuto ieri sera a Nogaredo in provincia di Trento. Dove andava in scena uno spettacolo che ricordava il processo del 1647 che mando’ al rogo cinque donne.
 
La caccia alle streghe caratterizzò la storia religiosa europea dal XV al XVII secolo. E spesso coinvolse le valli remote del nord Italia. Si trattava di una persecuzione contro donne considerate streghe malefiche e formalmente riconosciute dalla Chiesa come dotate di qualità soprannaturali. Queste donne, sempre secondo la Chiesa, avrebbero acquistato stipulando un patto con il demonio.
 
Teorizzata da J. Nider nel suo Formicarius (che risale 1440) e dai  domenicani H. Insitoris e J. Sprenger nel loro farneticante Malleus Maleficarum (1489), la caccia alle streghe non fu altro che una forma di lotta crudele per la conservazione religiosa, sia cattolica che protestante. Contro i nemici e contro il paganesimo.
 
La pena riservata alle streghe dall’Inquisizione fu quasi sempre la morte. Spesso preceduta da atroci torture o eseguita sul rogo. Le persecuzioni tuttavia non erano limitate alle presunte streghe. Ma colpivano anche quelli che facevano ricorso ai loro magici servigi. Gli accusati di stregoneria spesso furono ritenuti colpevoli di un’enorme quantità di crimini contro le leggi di Dio e dell’uomo. Dalla distruzione maligna dei raccolti e degli animali dei loro vicini, all’omicidio per malaugurio, per malocchio o con la magia delle effigi e talvolta per mezzo di sacrifici umani.
 
Era il medioevo. Ieri, purtroppo, invece Elisa Da Costa – l’attrice 36enne di Rovereto che cercava di farci rivivere quell’epoca dove una donnna poteva essere accusata di stregoneria senza tanti complimenti – si è avvicinata troppo a una delle torce e il suo vestito ha preso fuoco.
 
Subito soccorsa e ricoverata, ha riportato ustioni di secondo grado su buona parte del corpo. 
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