Scienza e tecnologia

Ruwenzori: operativa la stazione meteo italiana

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MASSICCIO DEL RUWENZORI, Uganda — Un altro grande successo per la ricerca scientifica italiana. E’ operativa e ha già trasmesso i primi dati la stazione meteo installata dal Comitato Ev-K²-Cnr a quota 4700 metri, sulla montagna africana. Ecco il reportage dell’inviato Stefano Ardito.

"Una preziosa centralina di fabbricazione italiana, prodotta dall’azienda milanese LSI – Lastem, consente da lunedì 19 giugno alle autorità ugandesi e alla comunità scientifica internazionale di conoscere meglio il clima sul massiccio del Ruwenzori, la terza montagna dell’Africa, che si alza sul confine tra l’Uganda e la Repubblica Democratica del Congo.
 
Trasportata in alta quota tra il 13 e il 17 giugno, con la collaborazione della Uganda Wildlife Authority che gestisce le aree protette del Paese, dalla piccola spedizione organizzata dal Comitato EV-K²-CNR in occasione del centenario dell’esplorazione del massiccio da parte di Luigi Amedeo di Savoia, Duca degli Abruzzi, la centralina è stata sistemata il 18 e il 19 giugno da Giampietro Verza su un esposto crinale roccioso, a 4700 metri di quota ai piedi del Ghiacciaio Elena, che come gli altri del massiccio ha conosciuto una riduzione di quasi l’80 per cento della superficie  in cento anni.
 
La centralina registra in continuazione i sette parametri metereologici standard (temperatura, umidità e pressione dell’aria, direzione e intensità del vento, radiazione solare e pluviometria), è alimentata con un sistema a pannello solare e permetterà di avere per la prima volta delle informazioni certe e continue, in particolare per il microclima glaciale del Ruwenzori e in generale per tutta la montagna.
 
Questa iniziativa del Comitato EV-K²-CNR, finora particolarmente attivo in Asia, testimonia della volontà di allargare gli studi climatologici d’alta quota anche agli altri continenti. Centraline uguali a questa sono in funzione nella valle del Khumbu, ai piedi dell’Everest, e in quella del Baltoro che conduce verso il K2, sempre a quote comprese tra i 3000 e i 5000 metri.
 
La responsabilità del monitoraggio climatico ai fini glaciologici è del professor Claudio Smiraglia dell’Università di  Milano-Scienze della Terra, nei prossimi giorni l’equipe del professor Giogrio Vassena dell’Università di Brescia eseguirà approfonditi rilevamenti delle masse glaciali  del Ruwenzori con la strumentazione più avanzata oggi disponibile. 
 
I responsabili della Uganda Wildlife Authority si sono dimostrati estremamente interessati all’iniziativa e soddisfatti dell’inserimento di un’azione concreta nelle manifestazioni del centenario del Duca. I dati verranno condivisi tra i ricercatori che stanno monitorando il massiccio e le autorità ugandesi".

   

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