AlpinismoAlta quota

Al Manaslu arrivano “le leggende nepalesi del K2”

Ieri la notizia dal Manaslu era la presenza di un enorme crepaccio che sbarra la via da C1 a C2 e la necessità di trovare un altro percorso per andare oltre i 6200m. Cosa che pare essere stata fatta individuando un passaggio sulla destra che dovrebbe essere stato allestito con 400 metri di corde fisse da Txikon e gli sherpa oggi. dal campo base, Simone Moro informa che dovrebbero esserci altri crepacci più in alto.

Questa mattina è invece la conferma da parte di Vinayak Jay Malla dell’imminente arrivo delle leggende nepalesi che hanno conquistato il K2. Da giorni si vociferava che Nirmal Purja, da poco tornato in Nepal, avesse in mente di fare un salto al Manaslu, oggi sono ufficiali. Con lui, come ci confermano dal campo base, anche Mingma David Sherpa e Mingma G. Sherpa. I tre nepalesi si uniranno a Vinayak Jay Malla e Tenji Sherpa, la cui spedizione è gestita dall’agenzia di Purja, il quale ha dato anche una mano economica.

 

Malla, infine, annuncia con un certo disappunto della necessità, a causa della presenza del crepaccio, di dover cambiare il loro approccio alla salita, che non è più possibile realizzare in stile alpino.

Per ora l’attività sulla montana è interrotta e gli alpinisti rimarranno al campo base in attesa che il tempo migliori e i “rinforzi” arrivino. Come questo possa cambiare gli equilibri e le strategie è tutto da vedere. Il sospetto è che se il K2 non è riuscito a contenere Nirmal e i due Mingma, non potrà fare molto il Manaslu.

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10 Commenti

  1. ecco qua la frittata è fatta !!! Immagino come sta rosicando simone moro e alex txikon che i nepalesi, poi che e chi nepalesi NIRMAL MINGMA i migliori in assoluto arrivano al manaslu. ora vedrete come si sbrigano a muoversi guarda se non ci scappa un bel casino da quelle parti staremo a vedere.

  2. Domanda che per molti dei lettori risulterà forse stupida e comunque, da quasi completo ignorante in fatto di tecniche alpinistiche, perché non si calano in doppia sul fondo del crepaccio e lo risalgono scalando in piolet traction il lato a monte dello stesso?
    È per il troppo dispendio di tempo e fatica vista la quota altimetrica ?
    Grazie per le risposte.
    W la montagna, sempre!
    Allegria

    1. Il problema non è superare il crepaccio, è che non hanno scale sufficientemente lunghe da posizionarci sopra per poterlo attraversare una volta arrivati dall’altra parte; senza tali scale, ogni volta che sono in quel punto, dovrebbero tutte le volte scendere e risalire con notevole perdita di tempo, forze ed esposizione al rischio di crolli. Soluzione non praticabile in una stagione come quella invernale dove si devono sfruttare velocemente le sporadiche finestre meteo.

  3. Su faccebocco hanno discusso sulla calata e Simone, sempre connesso, ha scritto :
    Simone Moro
    Tranquilli, stiamo gia salendo da un altra parte e siamo piu alti del crepaccio di ieri. Stiamo lavorando a rotazione per non esaurire le forze tutti assieme. Aspettate ancora qualche gg prima dei fischi. Solo un pó di rispettosa pazienza e poi Vi scatenate

  4. Sta a vedere che Nirmal e Mingma vogliono battere pure il record di Kukuczka di 2 ottomila invernali saliti in un’unica stagione!!

  5. E fu così che riuscirono i nostri Eroi, a guadagnarsi i meritati sponsor, purtroppo se continuano a mostrare il potenziale, giustamente himalayano e nn Alpino, i vecchi “famosi” rimarranno quello che sono,ricconi sponsorizzati. (Se volete ancora paragonare l’epoca dei grandi esploratori a quella di oggi, avete secondo il mio modesto parere, sia una mancata percezione della realtà moderna che di quella passata.)
    Come al solito qualcuno parlerà di nomi famosi, ma a fargli capire la differenza, sarà solo un’ accurata analisi socio culturale, che spero venga interpretata.

  6. Buonasera. E se Moro , si accodasse al Nepalesi, sfruttando il loro lavoro? Sicuro ne vedremo , o meglio , ne sentiremo di belle!!

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