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Con Meridiani Montagne alla scoperta dell’Alpe Adria Trail

Allegato il numero lo speciale "Outdoor Estate"

In edicola il numero speciale di Meridiani Montagne dedicato all’Alpe Adria Trail. Un omaggio a un territorio che, pur non avendo limiti geografici definiti né un toponimo ufficiale, viene riconosciuto da tutti come una vera e propria regione alpina transfrontaliera con caratteristiche proprie e pratiche comuni anche se derivanti da culture diverse. Il focus sarà anche sullo straordinario sul lunghissimo sentiero, sempre più apprezzato dai turisti, che unisce Austria, Slovenia e Italia scendendo proprio nel cuore del Friuli Venezia Giulia fino alla Muggia, sull’Adriatico.

Sono 43 le tappe riepilogate nella monografia di cui 11 hanno per protagonisti i luoghi, ma anche la storia e i sapori, del Friuli Venezia Giulia. Oltre ai tratti italiani dell’Alpe Adria Trail, a essere raccontati anche la rete di trekking e cammini che il Friuli Venezia Giulia mette a disposizione: un ricco campionario di ambienti naturali, testimonianze storiche e paesaggi antropizzati.

Allegato a Meridiani Montagne “Alpe Adria Trail” troverete lo speciale “Outdoor Estate” per vivere la bella stagione all’insegna delle attività all’aria aperta in tutte le sue sfumature: trekking, rafting, mountain bike e tanto altro in Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Valsugana, Torgnon e Belluno.

L’editoriale del direttore

A presentarci il numero speciale di Meridiani Montagne “Alpe Adria Trail”, il direttore Marco Casareto:

Ci sono regioni che non hanno limiti geografici ben definiti né un toponimo ufficiale che le rappresenti sugli atlanti. L’Alpe Adria è una di queste. Un’area senza confini determinati, eppure un luogo che esiste, che si fa riconoscere, e che grossomodo si identifica con la parte orientale della catena alpina compresa tra Carso Triestino, Valli del Natisone, Alpi Giulie, Carniche, laghi carinziani e Alti Tauri.

Un luogo soprattutto ideale, costituito da culture diverse tra loro, che si afferma nella volontà di realizzare buone pratiche comuni: l’individuazione di antichi sentieri di frontiera, la tutela ambientale transnazionale, la rivisitazione di una memoria storica condivisa… A unire con un filo rosso questi territori, come la cucitura di un enorme patchwork, c’è da qualche anno l’Alpe Adria Trail, un lunghissimo sentiero – disegnato grazie al contributo di esperti dei club alpini austriaco, sloveno e italiano – che dai piedi dell’imponente Grossglockner, la vetta più alta dell’Austria, passa per le boscose valli della Slovenia e scende nel cuore del Friuli-Venezia Giulia fino alla luminosa Muggia, affacciata sull’Adriatico. Un’alta via che non punta dritta alla meta, ma divaga lungo percorsi di montagna dove un tempo sorgevano dogane o perfino trincee.

Tre nazioni, 43 tappe (24 in Carinzia, 8 in Slovenia, 11 in Friuli-Venezia Giulia), 6 ore in media di cammino al giorno, 750 chilometri complessivi. L’Alpe Adria Trail si sviluppa su tracciati che non presentano particolari difficoltà tecniche, sfiora i ghiacciai degli Alti Tauri, attraversa scenari di una bellezza selvaggia, costeggia borghi e laghi alpini, il fiume Isonzo, con le sue acque turchesi, e le verdi colline del Collio, tappezzate di vigneti. Un paesaggio che cambia passo dopo passo, nella geografia, nella cultura, nelle tradizioni gastronomiche, ed è percorribile, a seconda delle tratte, in tutte le stagioni. Chi poi ha meno tempo ma non vuole rinunciare all’emozione di un itinerario che attraversa tre Paesi, può provare l’Anello senza confini, una variante breve dell’Alpe Adria Trail, che in sette tappe giornaliere offre un assaggio del trekking completo.

 

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