Cronaca

Cortina: bloccati sulla ferrata, intervento difficile del Soccorso Alpino

Il Soccorso Alpino di Cortina è dovuto intervenire ieri sera in soccorso di due ragazzi e una ragazza di nazionalità australiana rimasti bloccati su una ferrata.

Dopo essere partiti ieri mattina alle 9, i tre escursionisti si sono avventurati sulla ferrata Sci Club 18 sul Faloria, malgrado i cavi nascosti dalla neve, e a tre quarti del percorso, ormai sfiniti dalla fatica, sono rimasti bloccati nell’impossibilità di proseguire o tornare indietro, a 200 metri dall’uscita.

L’allarme è scattato poco prima delle 18 e un gruppo di una quindicina di soccorritori del Soccorso alpino di Cortina, del Sagf e dei Carabinieri è partito immediatamente per recuperarli. Le squadre si sono avvicinate in motoslitta fino al Rifugio Faloria, per poi proseguire a piedi e affrontare la ferrata dalla fine.

Un intervento difficile, portato avanti dall’alto, a causa del buio e della parete di roccia ricoperta di neve e ghiaccio. I soccorritori hanno dovuto mettere in sicurezza tutta la calata attrezzando con numerose corde il tratto per raggiungere i tre. Uno alla volta gli escursionisti sono stati sollevati, portati fuori dal percorso attrezzato e accompagnati al Rifugio, per poi essere trasportati a Rio Gere. L’intervento si è concluso passate le 22.30.

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11 Commenti

  1. E naturalmente dopo la solita pacca sulle spalle e :
    ” state più attenti la prossima volta, che tanto il Soccorso Alpino è pagato dalle tasse degli italiani”.

    1. Classico commento populista….. Ah no mi scusi…Lei è un espertissimo alpinista, guidatore, scrittore, pagatore di tutte le tasse….etc etc.

  2. Visto un film :” Mai + come prima” , questa volta e’finita bene.
    L’dea non sarebbe del tutto da scartare, almeno per avvicinarsi alle sensazioni dei grandi alpinisti invernali…ma per certe cose si vuole orecchio…bisogna averlo tutto, anzi parecchio.

  3. Intervengo perché tutte le volte che capita qualcosa, trovo immancabili coloro che gridano a presentare il conto. Soldi, soldi, soldi, panacea di ogni cosa.
    Ma cazzate in montagna dalle quale siete usciti per miracolo non ne avete mai fatte? Si sta zitti per puntare solo il dito sugli errori degli altri? È proibito commettere errori? Il soccorso alpino esiste per aiutare, o volete che diventi un apparato che, se sei in difficoltà, tu chiami solo se puoi dimostrare l’assenza di ogni imprudenza e imperizia, esponendoti ad una futura indagine con commisurazione di pene e sanzioni?
    Ai miei tempi non ti veniva a prendere nessuno quando facevi una cazzata. E andava bene così. Ma preferisco oggi, con una bella lavata di capo se occorre.
    Ma basta, per favore, con “devi pagare! Devi pagare! Devi pagare!”

    1. Sono solo italiani medi, durissimi con gli altri, poi quando prendono una multa si mettono a parlare di ingiustizia.

      Sono la feccia di questo paese.

    2. Parole sante, tutti superuomo i chiusi in casa al caldo. Aggiungo solo che non comprendo perché i leoni da tastiera che dal divano puntano il dito contro chi sfida la montagna, non intervengono allo stesso modo contro chi fa incidenti ubriaco, cade da una scala messa male o mentre lavora su un tetto insicuro, insomma, si mette in pericolo volontariamente in altro ambiente…. Ma forse lo scopo non è quello di fare una riflessione sui fatti, ma solo sentirsi migliori sulle disgrazie altrui.

  4. Scusate l’ignoranza, che c’è stato un problema è chiaro ma quale sarebbe stato l’errore? non sappiamo nulla sulla preparazione, attrezzatura o problemi tecnici o fisici di ciascuno di loro.

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