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Valanga sul circuito dell’Annapurna. 150 alpinisti in salvo, 7 ancora dispersi

Una valanga di ampie dimensioni ha investito lo scorso venerdì, 17 gennaio, il campo base dell’Annapurna (8.091 m) e parte dell’Annapurna circuit, il celebre percorso di trekking che corre attorno alla vetta nepalese.

La valanga si sarebbe staccata a una quota compresa tra 3.200 e 3.700 metri, tra Deurali e il Machhapuchhre Base Camp, come conseguenza delle ingenti nevicate dei giorni precedenti. Immediata l’attivazione di una impegnativa operazione di soccorso a cura del Nepal Army’s High Altitude Rescue and Search Team, equipaggiato con strumentazioni ad alta tecnologia, quali sonar e droni.

7 alpinisti dispersi

Tra venerdì e sabato sono stati soccorsi ed elitrasportati nei villaggi di Chomrong e Pokhara, oltre 150 trekker. All’appello mancavano all’inizio del fine settimana 10 alpinisti.

Una ricerca contro il tempo quella avviata dalle squadre di soccorso, in vista di un imminente ritorno del maltempo sulla montagna. I soccorritori sono riusciti a localizzare e recuperare i 4 cinesi. Nessuna traccia invece del gruppo nepalese-coreano.

Le ricerche sono state sospese il 21 gennaio a causa del maltempo e della nuova caduta di neve, quindi riprese nella mattina di mercoledì 22. Sulle loro tracce sono al momento impegnati 9 soldati e 7 civili. Le speranze di ritrovare in vita i dispersi però, come dichiarato dalle autorità, sono molto labili. A rendere ancora più complicato l’intervento è l’impossibilità di geolocalizzare il gruppo, partito alla volta del campo base il 15 gennaio. Secondo le più recenti dichiarazioni del Dipartimento del Turismo, sarebbero però stati avvistati dei segni nella neve, che potrebbero orientare le ricerche. Il Ministro per gli Affari esteri della Corea del Sud ha reso intanto noto che i dispersi fossero tutti insegnanti, impegnati come volontari in Nepal.

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