Cronaca

Bimbo scivola dalla seggiovia, salvato dai riflessi di un uomo che lo afferra dal bavero

Stava precipitando dalla seggiovia dell’impianto di risalita Montagnola, sulle piste da sci trentine del comprensorio della Polsa-San Valentino, un bimbo di sei anni quando l’uomo accanto a lui lo ha afferrato per il bavero evitandone la caduta.

Il bimbo era seduto in una seggiovia a quattro posti tre occupati da bambini e uno dall’uomo che non li conosceva. Dopo alcuni secondi di viaggio il piccolo ha iniziato a scivolare sul sedile mentre era a un’altezza dal suolo di più di dieci metri. Fortuna ha voluto che Michele Pagliaro, medico dermatologo romano di origine ma che da molti anni esercita nel trevigiano, lo ha visto cadere sotto la barra ed è riuscito ad afferrare il piccolo per la giacca e a trattenerlo per cinque lunghissimi minuti.

Al termine della corsa della seggiovia mancavano però ancora diversi minuti e così il medico ha iniziato a gridare per chiedere aiuto. Dopo qualche minuto, sotto all’impianto sono accorsi due maestri di sci, che hanno attutito la caduta (di circa tre metri) del bambino una volta che Pagliaro ha potuto lasciarlo. Nel giro di poco è arrivato anche l’elisoccorso che ha trasferito il piccolo all’ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto. La diagnosi è una frattura a tibia e perone.

Una vicenda che poteva avere conseguenze ben peggiori se non ci fosse stata la prontezza di riflessi del medico.

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6 Commenti

  1. Quando si dice il destino. Certo viene spontaneo chiedersi che ci faceva a 6 anni su una seggiovia in compagnia non di almeno uno dei genitori ma di altri bambini? Ringraziando Dio c’era davvero un angelo custode con lui…

  2. Allo stato attuale sono d’accordo che è assurdo vedere bimbi soli sulla seggiovia. Se penso tuttavia a come siamo cresciuti …
    Non è una scusante, anzi. Vedo però più assurdo che passi sempre in secondo piano la valutazione dei rischi che i progettisti di questi impianti fanno. Con soluzioni semplici potrebbero risolvere questo ed altri problemi. Questo tuttavia costa, quindi…
    Qui non lo si vuole dire, ma la responsabilità è soprattutto di chi progetta che deve anche tenere conto di chi utilizza

  3. Sono maestro di sci e …..
    Purtroppo quando hai le collettive ti affidi ai turisti per il trasporto in seggiovia dei bambini….
    Destino? La colpa bohh? Facile adesso dare la colpa a chi?
    Genitori?
    Maestro?
    Società degli impianti?
    Accompagnatore?

  4. Vorrei sottolineare alcuni fatti a difesa dei genitori del piccolo e dei gestori degli impianti. Probabilmente il bambino stava seguendo delle lezioni di sci collettive ed essendo il maestro da solo, è prassi che affidi la risalita in seggiovia degli allievi ad adulti che si trovano a risalire in quel momento (è capitato anche a me innumerevoli volte), e trovo questa abitudine assolutamente ragionevole e di buon senso.

  5. (Segue) Dobbiamo tutti ringraziare la prontezza di spirito del Signore che ha salvato il bimbo da eventi ben più tragici, e suggerisco ai gestori degli impianti che spesso vedo seggiovie dove è installato un piccolo fermo che impedisce ai bambini di scivolare sotto il fermabusto. Un modesto investimento che assicura un valore esponenziale in sicurezza e serenità per una bella giornata sugli sci.

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