Parchi

Il Parco dello Stelvio riceve la Carta Europea del Turismo Sostenibile

Il Parco Nazionale dello Stelvio ha ricevuto ufficialmente in consegna, presso il Comitato Europeo delle Regioni a Bruxelles, la Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS).

A ritirare il prezioso riconoscimento dell’Europarc Federation erano presenti Romano Stanchina, Dirigente del Servizio Aree Protette e Sviluppo sostenibile della Provincia di Trento, e Lorenzo Cicolini, Presidente del Comitato provinciale di coordinamento e indirizzo, insieme al Direttore del settore lombardo Alessandro Nardo e ad Ilona Ortler a rappresentare il settore altoatesino.

Sono 34 in totale le aree protette italiane ad essere state riconosciute come mete turistiche ad alta sostenibilità. Un’ottima percentuale sul totale di 110 siti europei.

Italia, un Paese ricco di Parchi virtuosi

“La folta presenza, tra i premiati, di parchi italiani testimonia un percorso di crescita del nostro Paese sui temi dello sviluppo sostenibile”, ha sottolineato in sede di premiazione il vicepresidente della Provincia Autonoma di Trento Mario Tonina.

Un percorso che vede, come sottolineato da Tonina, il Trentino come capofila. La regione “con lo Stelvio completa la certificazione di tutto il sistema provinciale delle aree protette”. Il primo Parco regionale ad aver ricevuto la CETS è stato, nel lontano 2006, il Parco Naturale Adamello Brenta (riconoscimento riconvalidato nel 2012 e 2018. A seguire il Parco Paneveggio Pale di San Martino nel 2015 e il sistema delle Reti di Riserve nel 2017.

Il merito di tali riconoscimenti va per certo agli operatori turistici, “che nei loro comportamenti aziendali hanno il coraggio di fare scelte, piccole o grandi, che sappiano guardare oltre il quotidiano”. 

La CETS, primo passo verso azioni concrete

“La CETS è un passo fondamentale per l’attuazione delle linee guida per lo sviluppo turistico sostenibile nel Parco Nazionale dello Stelvio”, ha affermato nel suo intervento Romano Stanchina.

“I tre settori lavorano insieme in questi mesi per definire il Piano e il Regolamento del Parco. La CETS è la via per lavorare insieme sulle azioni concrete, è una palestra per la collaborazione tra i tre settori ma anche uno straordinario strumento per coinvolgere gli stakeholders locali”.

Collaborazione non solo all’interno del Parco ma anche tra i Parchi virtuosi trentini, allo scopo di fare sistema, pianificare e testare idee da esportare potenzialmente al di fuori dei confini delle aree protette.

Un premio nel premio

Durante la cerimonia di consegna della CETS è stato anche conferito un secondo premio, l’Europarc Star Award, all’Hotel Caminetto di Folgarida. Un riconoscimento per imprese turistiche che operano in destinazioni sostenibili, impegnandosi attivamente nella protezione della natura e della cultura locali. Strutture o Tour Operator che hanno dunque un rapporto attivo con la propria Area Protetta. L’albergo trentino gestito da Marco Katzemberger, ha vinto la categoria “Comunicazione dei valori del mio parco e del mio business”.

Il percorso del Parco dello Stelvio verso la CETS

Il Parco Nazionale dello Stelvio aveva presentato la candidatura per ottenere la Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) lo scorso marzo. Ad ottobre è giunto il responso positivo della commissione della Europarc Federation.

Quali sono state le motivazioni che hanno spinto la commissione a premiare il Parco? Senza dubbio le 4 azioni di sistema elaborate per favorire il turismo sostenibile dal comitato di coordinamento e di indirizzo del Parco, composto dalla Regione Lombardia e dalle provincie autonome di Bolzano e Trento:

  1. Strategia unitaria di comunicazione per lo Stelvio, con la finalità di offrire una comunicazione omogenea  e unitaria nelle tre sezioni del Parco (altoatesina, lombarda e trentina).
  2. Formazione delle guide parco in modo uniforme e integrato fra i vari settori.
  3. Creazione delle “Alte Vie dello Stelvio”, una rete sentieristica ad anelli in alta quota.
  4. Forum di monitoraggio della CETS sia a livello locale che di coordinamento.

La Carta sarà valida per il Parco per un quinquennio, dal 2019 al 2023.

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