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Alta quota

Manaslu: partita la spedizione di Camandona e Cazzanelli

Il gruppo in aeroportoIl gruppo in aeroporto

Partita ieri, 2 settembre 2019, la spedizione in Nepal “fuori dagli schemi” della spedizione italo svizzera formata da Marco Camandona, François Cazzanelli, Emrik Favre, Francesco Ratti e Andreas Steindl.

Una cordata di alpinisti e guide alpine che non necessitano certo di molte presentazioni. Legati da una profonda amicizia si stanno preparando ad affrontare dapprima l’ancora inviolato Pangpoche (6620 m), quindi il Manaslu (8163 m).

Per Marco Camandona, alpinista di grande esperienza himalayana, questa sarà la seconda volta al Manaslu dopo il tentativo del 1996 arrestatosi a una quota di circa 7800 metri.

Il Manaslu

Dopo la fase di acclimatazione sul Pangpoche, che la squadra intende salire in stile alpino, gli alpinisti si sposteranno al campo base del Manaslu. Due le ambizioni del team: salire sulla parete nord-est la via Hajzer Kukuczka del 1986, ancora mai ripetuta; e tentare una salita in velocità lungo la normale, puntando a battere il record di velocità del polacco Andrzej Leszek Bargiel (attualmente in marcia verso l’Everest) che il 25 settembre 2014 raggiunse la vetta e fece ritorno al campo base in un tempo di 21 ore e 14 minuti.

 

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