Cronaca

Ordigno bellico esplode sul Presena, feriti due escursionisti spagnoli

Nel pomeriggio di lunedì 26 agosto due escursionisti spagnoli di 21 e 23 anni sono rimasti feriti a causa dell’esplosione di un ordigno sul ghiacciaio del Presena.

Una munizione tracciante risalente alla Prima Guerra Mondiale rinvenuta a 3 mila metri di quota. “Incontri” che solitamente capitano ai cacciatori di residuati bellici. Per i due alpinisti una tragica casualità.

Il ritrovamento e l’esplosione sul ghiacciaio

Secondo le prime ricostruzioni, verso le ore 15 i due giovani, che scendevano in cordata verso il Mandrone e Val Genova, avrebbero trovato l’ordigno all’ingresso di una cavità nella parte alta del ghiacciaio, non lontano dalla cabinovia Presena, verso il passo del Lago Scuro. Raccogliendolo dalla neve ne avrebbero innescato l’esplosione. Alcuni testimoni in zona hanno quindi allertato il 112, vedendo da lontano i ragazzi feriti ma in vita.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso alpino ha richiesto l’intervento di un elicottero per portare sul Tecnico di Elisoccorso e l’equipe medica. Il personale è stato portato in quota e, con una seconda rotazione, è stato raggiunto dalle squadre del Soccorso Alpino di Vermiglio e Pejo.

Purtroppo le condizioni meteo, con pioggia e nebbia, hanno reso complicate le operazioni di volo e, nell’impossibilità di far atterrare nuovamente l’elicottero in quota, i due feriti sono stati trasportati via terra a valle fino al piazzale della partenza degli impianti. Qui sono stati caricati su un’ambulanza e trasferiti sul passo del Tonale, dove ad attenderli vi era un elisoccorso. Caricati sull’elicottero sono stati quindi trasportati all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Uno dei ragazzi ha riportato ferite a una mano e l’amputazione di due dita. L’altro ha riportato ferite al volto e alle mani.

I carabinieri sono giunti sul posto dell’incidente per delimitare la zona interessata dall’esplosione e controllare la eventuale presenza di altri ordigni. La loro comparsa sul ghiacciaio potrebbe essere legata al progressivo scioglimento delle nevi perenni.

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