Pareti

Reinhold Messner approva la candidatura del Monte Bianco a patrimonio UNESCO

Reinhold Messner ha espresso la sua approvazione sulla candidatura del Monte Bianco a Patrimonio UNESCO, nelle vesti di “paesaggio culturale”.

State candidando il Monte Bianco a patrimonio culturale e non naturale come le Dolomiti, una ulteriore sfida”, ha dichiarato nel corso dell’incontro-dibattito “Monte Bianco, quale futuro?”, andato in scena lo scorso 11 agosto nella sala verticale della SkyWay.

Il dossier Monte Bianco

Secondo le dichiarazioni di Albert Chatrian, assessore all’Ambiente della Valle d’Aosta, la Regione è fermamente convinta delle potenzialità del dossier di candidatura del Monte Bianco a “paesaggio culturale” UNESCO, presentato lo scorso mese a  Roma. La Regione si dice anche disponibile a investimenti per supportare tale candidatura. “Occorre però portare avanti azioni condivise e innovative per permettere alla candidatura del Monte Bianco a patrimonio UNESCO di diventare un’opportunità unica per tutti i valdostani e non solo per chi vive nella valle del Monte Bianco e nelle valli del Grand Combin”.

Concorda con Messner l’assessore, quando afferma che “oltre alla bellezza naturale, la Valle d’Aosta possiede un’identità forte e radicata nel territorio, una storia e una cultura che legano strettamente i valdostani al territorio montano”.

Puntare su una narrativa dell’alpinismo

Perché la richiesta di riconoscere il Monte Bianco come patrimonio dell’umanità venga presa in seria considerazione dalla commissione UNESCO è bene, a detta di Messner, utilizzare una narrativa in grado di colpire. Una “narrativa dell’alpinismo nella quale la disciplina non rimanga nell’ambito sportivo, ma diventi culturale. Una narrativa che permetta a tutti di comprendere il Monte Bianco. Avete un grande patrimonio, un Mountain Heritage che va sottolineato e che potrebbe fare una grande differenza. La vostra eredità culturale di montagna è il vostro racconto e la narrativa è il vostro storytelling”.

Un museo Messner in Vda?

Nel corso della sua visita alla mostra nell’Espace Grivel sulle evoluzioni delle attrezzature alpinistiche dall’Ottocento ai giorni nostri visita, Reinhold Messner ha anche avanzato l’ipotesi di istituire un polo museale sul Bianco.

“Raccontare l’alpinismo è un modo per valorizzare l’area del Monte Bianco – ha dichiarato – Per questo sarei lieto di mettere a disposizione di Skyway le competenze che ho maturato con il mio circuito museale sui popoli di montagna e l’alpinismo in Alto Adige. Sto lavorando all’apertura di un museo sulla montagna in Georgia sul Caucaso e di un altro in Himalaya da dove si può ammirare l’Ama Dablam. Penso che sarà interessante ragionare anche con la famiglia Gobbi e la Grivel su un museo sulla storia dell’alpinismo qui a Skyway”.

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