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Alta quota

Gasherbrum VII: Urubko e Bowie hanno raggiunto Francesco e Cala

Cala cimenti e francesco cassardoCala e Francesco nel presidio medico di Skardu

Continuano le operazioni per riuscire a prestare soccorso a Francesco Cassardo e Cala Cimenti bloccati sul Gasherbrum VII da ormai ventiquattro ore. A scatenare l’emergenza una caduta, in discesa, che ha coinvolto Francesco, attualmente in gravi condizioni e bisognoso di cure ma lucido. Francesco continua infatti ad essere vigile e a fornire, essendo medico, indicazioni utili sul suo stato di salute.

Nel frattempo Denis Urubko e Don Bowie, partiti questa mattina per tentare un soccorso via terra, hanno raggiunto i due ragazzi. Come già accaduto sul Nanga Parbat invernale, i polmoni e le gambe di Denis (e in questo caso anche di Bowie) giungono in aiuto quando gli elicotteri tardano a partire.

Dal campo base del Gasherbrum II Marco Confortola si è messo in contatto con Cala Cimenti, il quale poi ha spostato Francesco in un luogo più consono a un recupero in elicottero. Marco sta anche mantenendo i contatti con Denis e Don, oltre ad aver atteso per tutta la giornata di essere prelevato da un elicottero che poi non è arrivato.

Come detto, purtroppo, l’elicottero previsto per oggi non è riuscito a prendere il volo a causa prima di questioni burocratiche risolte grazie all’intervento dell’ambasciata italiana in Pakistan, delle famiglie dei due ragazzi e di Agostino Da Polenza. La missione è poi stata messa in coda a un’altra operazione di soccorso e recupero che i piloti hanno condotto su K2 e Broad Peak. Infine quando finalmente si sarebbe potuto volare verso il Gasherbrum VII i piloti, a causa delle condizioni meteo e dell’elevato calore dell’aria, hanno ritenuto di non poter volare sopra i 17mila piedi facendo rientro a Skardu.

Tutto è quindi rimandato a domani. Urubko e Bowie con Cala porteranno Francesco verso valle “probabilmente cammineremo tutta la notte ma portiamo Francesco in salvo”. Domattina la speranza è quella di poter finalmente effettuare  l’evacuazione in elicottero. L’ambasciata italiana continua a prodigarsi per far si che l’elicottero si alzi in volo nel più breve tempo possibile. Gli alpinisti attualmente coinvolti nelle operazioni di recupero domattina si confronteranno direttamente con i piloti degli elicotteri, sono infatti stati inviati i numeri telefonici reciproci in modo da sveltire le operazioni di soccorso.

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1 Comment

  1. Bisogna seriamente iniziare a pensare ad una statua per Urubko.
    Faccio davvero fatica a trovare qualcuno, nella società attuale, che la meriti più di lui.

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