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Cronaca, Primo Piano

Monte Bianco, alpinista muore sul couloir du Gouter lungo la via normale francese

Peloton de gendarmerie d'haute montagne di Chamonix, elicotteroUn elicottero del Peloton de gendarmerie d’haute montagne di Chamonix – Foto di repertorio FB @PGHM Chamonix – Mont Blanc

Un alpinista francese di 64 anni è morto sul Monte Bianco precipitando per circa 450 metri mentre percorreva in discesa la via normale francese.

L’incidente si sarebbe verificato intorno alle ore 17 di domenica mentre il gruppo, costituito dal pediatra 64enne di Bourg-en-Bresse e tre amici, affrontava il couloir du Gouter. Un tratto purtroppo noto per i numerosi incidenti che si verificano annualmente a causa di frane e passaggi insidiosi, tanto che è da anni che si discute su come metterlo in sicurezza.

L’uomo non era legato ai compagni, come spesso accade in quel tratto per andare più velocemente essendo esposto a frequenti cadute di massi, ed è stato impossibile arrestarne la caduta. Sul posto è intervenuto un elicottero del Peloton de gendarmerie d’haute montagne di Chamonix.

Nella giornata di venerdì 12 luglio la gendarmeria era già intervenuta sul massiccio del Bianco, in soccorso di due alpinisti genovesi, scivolati per circa 50 metri precipitando oltre un seracco sulla parete nord del Mont Maudit. Per Giovanni Mantero, vigile del fuoco di 44 anni, non c’è stato nulla da fare. Ferito gravemente l’amico e collega Bruno Canepa (54).

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6 Comments

  1. Scusate, ma è possibile che non si sia trovato ancora un modo per bypassare il Canalone?
    Avevo letto tempo fa, di un’ipotetica via da attrezzare sul Costone adiacente al Canalone, è una soluzione attuabile?

    1. Evidentemente non è un lavoro proprio cosi banale mettere in sicurezza certi tratti.
      E poi (mia opinione), non è che dobbiamo mettere in sicurezza tutte le montagne. Se una via è pericolosa, o fai un’altra via o rinunci, non sei obbligato per forza a rischiare, no?

      1. @Lorenzo, sono d’accordo con te nel non attrezzare troppo le vie per renderle accessibili proprio a tutti, ma nel senso di diminuire le difficoltà tecniche, in questo caso è puramente una questione di sicurezza e sarei più permissivo.

  2. Peró non si puó scendere alle 17, a quell’ora il caldo scioglie il gelo che tiene unite le pietre sovrastanti…

  3. Adesso chi lo dice al sindaco Peillex che le sue misure draconiane non sono servite ad un c…o?
    Gente moriva prima, gente muore anche adesso. E’ fisiologico in montagna e puoi mettere tutti i divieti che vuoi ma non cambierà nulla.

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