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“Bellezza accessibile”. Un progetto di inclusione sociale nel Parco Naturale Adamello Brenta  

accessibilità, disabili, parco adamello brentaI partecipanti all’uscita del 21 giugno – Foto FB @Parco Naturale Adamello Brenta

Il Parco Naturale Adamello Brenta ha di recente presentato un progetto volto a rendere fruibile la montagna anche alle persone disabili. Il nome dell’iniziativa è “Bellezza accessibile”, un’idea elaborata con la collaborazione del Parco Fotografico Trentino e dell’Accademia della Montagna del Trentino, che prevede di individuare, catalogare e descrivere dei percorsi, sia sentieri che strade bianche, potenzialmente accessibili alle persone disabili. Aree del Parco la cui bellezza possa in sintesi essere ammirata e fotografata da tutti. L’escursionismo e la fotografia si uniscono a braccetto grazie al supporto del fotografo Alberto Bregani, ideatore del Parco Fotografico Trentino. I partecipanti alle escursioni avranno infatti modo di imparare a immortalare la bellezza dei luoghi con il proprio obiettivo fotografico.

Un progetto che ha dunque la medesima finalità di “Montagne senza barriere”, iniziativa nata in Abruzzo di cui vi avevamo parlato lo scorso mese: rendere fruibile la montagna con i suoi benefici a tutti gli escursionisti, superando l’ostacolo della disabilità.

Grazie all’attenzione rivolta ai progetti di accessibilità, il Parco ha già vinto il Premio speciale Fiaba, assegnato lo scorso aprile dall’Associazione UniVerde in occasione della Giornata della Terra 2019.

La prima esperienza progettuale, che ha visto coinvolti dieci ragazzi dell’Anffas, affiancati da Michele Zeni, un assistente ambientale del Parco, e da Angelo Davorio, appassionato fotografo locale, si è svolta il 21 giugno lungo uno dei primi percorsi censiti: “Un sentiero per tutti” in località Nudole in Val di Daone. Sentiero realizzato nel 2015 proprio perché fosse fruibile anche ai disabili, soprattutto con ridotta capacità motoria e non vedenti. Un percorso in piano, senza barriere e a fondo liscio, dotato di bordi “batti-bastone” per gli ipovedenti. Naturalmente il sentiero è stato anche dotato di pannelli-guida con traduzione in Braille e fotografie stampate in rilievo.

Al momento sono in fase di identificazione altri itinerari, che siano non solo accessibili a tutti ma anche non troppo lontani da strutture che possano offrire servizi adeguati. Nel corso dell’estate verranno proposte escursioni lungo gli itinerari già approvati: il Lungolago di Tovel, il Lungolago di Molveno, Malga Ritort, il Sentiero “Amolacqua” in Val Nambrone e varie tappe lungo la Val Genova (Ponte Verde–Cascate Nardis; Ponte Rosso–Malga Genova; Ragada; Malga Caret; piana di Bedole).

Per aderire alle uscite guidate dei mesi di luglio e agosto, le cui date verranno definite sulla base delle richieste, è possibile mettersi in contatto con l’Ufficio Attività con il pubblico del Parco Adamello Brenta (Chiara Scalfi – 0465.806666).

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