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Cronaca, Primo Piano

Semprevisa. Intitolato a Daniele Nardi il sentiero CAI 710 dei Lepini

sentiero 710, daniele nardi, sezze, semprevisa, nanga parbat, tom ballardIl taglio del nastro durante la cerimonia di intitolazione del sentiero CAI 710 dei Lepini a Daniele Nardi – Foto @CAI – Lo Scarpone

Sabato 18 maggio la IV edizione del Trekking dei Monti Lepini ha preso il via con una prima tappa speciale, dedicata all’alpinista di Sezze (LT) Daniele Nardi, scomparso tre mesi fa sul Nanga Parbat insieme al suo compagno di spedizione Tom Ballard.

Una iniziativa promossa dalla XVIII Comunità Montana dei monti Lepini e delle sezioni CAI di Colleferro e Latina, cui hanno aderito anche il CAI Lazio, la XIII Comunità Montana dei Monti Lepini Ausoni, il CAI Tivoli, il Comune di Carpineto Romano, il Comune di Bassiano e numerose associazioni del territorio.

In tale occasione il sentiero CAI 710 dei Lepini è stato intitolato a Nardi. Una scelta non casuale, dato che Daniele era solito percorrere il sentiero di corsa nei suoi allenamenti quasi giornalieri. 900 metri di dislivello per 6 chilometri totali di lunghezza, che era in grado di chiudere in meno di un’ora.

La cerimonia di intitolazione si è svolta nonostante il tempo inclemente, che in questa primavera sembra non voler abbandonare l’Appennino, all’imbocco del sentiero, con la partecipazione della famiglia di Daniele.

A Daniela, moglie di Nardi, è stato affidato il compito del taglio del nastro. Un momento carico di emozione, come quello vissuto a fine marzo al termine della passeggiata sul Semprevisa, quando è stata scoperta in vetta una targa in memoria di Daniele. Tra le sue braccia il piccolo Mattia, cui è stata appuntata una spilla con lo stemma del CAI, donata alla famiglia al termine degli interventi del Presidente del Gruppo Regionale CAI del Lazio Amedeo Parente e di Don Augusto Fagnani. Durante la cerimonia è stata inoltre scoperta una targa con l’intitolazione del sentiero all’alpinista di Sezze.

I presenti hanno poi percorso il sentiero 710 fino al rifugio posto a quota 1.040 m, dove si è svolta una messa in suffragio.

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