• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Primo Piano, Sport

Everest Rugby Challenge. Realizzata la partita di rugby più alta di tutti i tempi

everest, rugby, guinness, record, shane williams, ollie phillipsI giocatori di rugby nel campo attrezzato a 6.331 m sull’Everest – Foto FB @Wooden Spoon Charity

Nel mese di gennaio avevamo annunciato un nuovo evento mediatico in programma sul monte Everest per la primavera 2019. La Everest Rugby Challenge, ovvero la partita di rugby più alta di tutti i tempi.

Una iniziativa promossa da nomi noti del mondo del rugby britannico del passato e del presente, quali Lee Mears , Ollie Phillips , Shane Williams e Tamara Taylor con incassi destinati all’organizzazione umanitaria “Wooden Spoon”, che sostiene bambini disabili e svantaggiati in Gran Bretagna e Irlanda.

Obiettivo di questi vip del rugby, intenzionati a sfidarsi con altri 20 giocatori, era quello di  entrare nel Guinnes Book of Records con ben due primati. Il primo come partita di rugby full contact più alta al mondo, il secondo come partita più alta di touch rugby tra squadre miste di uomini e donne.

Per i non addetti ai lavori, ricordiamo che il Touch Rugby sia la variante dello sport tradizionale senza contatto fisico duro, diminuendo così il rischio di lesioni.

La partita si è svolta il 30 aprile alle ore 10.15 locali sul ghiacciaio East Rongbuk, nei pressi del campo base avanzato, a una quota di 6.331 metri.

I due record sono dunque stati conquistati. O meglio, come sempre, bisognerà attendere il riconoscimento ufficiale della commissione dei Guinness World Record.

Shane Williams, 42 anni, ha giocato una partita in full contact accanto a Lee Mears contro una squadra guidata da Ollie Phillips, raggiungendo un punteggio finale di 5-5.

La partita di touch rugby è invece stata disputata a 5.119 m al campo base.

A fare da arbitro Tamara Taylor, un membro della squadra inglese che ha vinto la Coppa del Mondo femminile 2014.

Una sfida non facile per dei giocatori non certo alpinisti, che si sono trovati a fronteggiare i sintomi del mal di montagna.

Una delle tappe più difficili è stata di certo l‘installazione ad alta quota di un campo da rugby a grandezza naturale, incluse bandiere e postazioni di turno, in conformità con le specifiche del record.

Le condizioni di gioco sono state, a detta di Williams, estremamente complesse ma lo scenario in cui è stata ambientata questa avventura sportiva è decisamente impareggiabile.

Articolo precedenteArticolo successivo

2 Comments

  1. Bene bravi bis!!! l’importante è entrare nel guinness book! la prossima volta fatelo scalzi e altro record!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.