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Della Bordella, massimo riserbo sull’obiettivo. “Cerchiamo di fare del buon Alpinismo”

Affollamento di Ragni nell’estate patagonica. Saranno infatti sei i maglioni rossi impegnati sulle montagne Sud Americane con vari obiettivi. Tra questi anche il presidente del gruppo alpinistico, Matteo Della Bordella, che con il compagno Matteo Bernasconi si sta preparando a un obiettivo, per ora, segreto. I due partiranno dall’Italia il 4 gennaio e avranno tempo fino al 14 febbraio per portare a termine il loro progetto. Per ora sono questi gli unici dettagli conosciuti, vediamo se riusciamo a cavare qualche altra informazione al presidente.

 

Ciao Matteo, allora qual è il vostro nuovo obiettivo?

Una montagna nella zona di El Chaltén, ma non vogliamo rivelarla.

Qualche dettaglio in più?

Sicuramente è una bellissima linea, molto impegnativa, su una delle montagne più grandi della zona. Posso dire che ci serviranno un po’ di giorni di bel tempo consecutivi per salirla. Per ora la speranza è che quest’anno la meteo sia migliore rispetto agli anni passati. Quest’anno la stagione è iniziata abbastanza bene, vedremo se ci sarà qualche finestra.

Non vuoi proprio rivelare nulla… Allora presidente, ci saranno tanti Ragni quest’anno in Patagonia…

Si, siamo in sei, con tanti nomi nuovi. Trovo molto bello che si sia creato nel gruppo questo interesse anche verso i più giovani. Escludendo me, Bernasconi, Schiera e Marazzi che siamo i nomi più conosciuti con diverse spedizioni alle spalle si sono aggiunti Dimitri Anghileri e Ricky Felderer che sono alla loro prima esperienza. Dimitri in particolare è un giovane promettente con un bel potenziale, spero riescano a mettere a punto qualche bella salita.

Un rinnovato interesse per il Sud America che rimanda alla storia dei Ragni di Lecco…

Secondo me si. Credo inoltre che, con queste tre spedizioni, diamo un segnale forte. Dimostriamo che i Ragni ci sono e provano a fare del buon alpinismo. Sicuramente siamo sul pezzo e abbiamo tutti degli interessanti obiettivi.

A proposito di obiettivi, visto che di quel che farai con Bernasconi non vuoi ancora parlare… Ci racconti qualcosa sulle riprese che andrai a fare dopo la spedizione?

Certo. Due anni fa è nata l’idea, con il regista e produttore Fulvio Mariani, di realizzare un film dedicato alla figura di Casimiro Ferrari, alle sue salite e alla storia dell’alpinismo in Patagonia. L’idea sarebbe quella di andare oltre la storia pura per raccontare anche com’è cambiato questo ambiente nel corso del tempo e quanto si è evoluto l’alpinismo in questo ambiente. Mariani ha immediatamente sposato quest’idea mettendosi subito al lavoro per realizzarla.

Un paio di anni fa abbiamo girato al Fitz Roy mentre l’anno scorso ci ha seguiti a distanza sul Cerro Riso Patron. Quest’anno vorremmo fare alcune riprese sul Cerro Torre, lungo la via dei Ragni. Saranno le ultime riprese per il film, dopo toccherà lavorare per mettere tutto insieme.

 

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