Sicurezza in montagna

Conoscenza e frequentazione corretta della montagna innevata: gli insegnanti delle scuole a lezione

Personalizzare i progetti di educazione ambientale, apprendere quanto necessario per una corretta conduzione degli alunni sul territorio montano, anche in ambiente innevato, e acquisire la necessaria sensibilità verso i territori alpini all’interno dei parchi nazionali.

Sono queste le conoscenze e le capacità che il Club alpino italiano intende trasmettere agli insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo grado con il corso di formazione “Una scuola coi fiocchi. Uomo e natura nella montagna invernale”, che si terrà a Noasca, in Valle Orco (Parco Nazionale Gran Paradiso), da giovedì 15 a domenica 18 febbraio.

Edizione passata in Trentino

Le giornate formative (lezioni frontali, attività pratiche in ambiente ed esperienze di laboratorio) sono dunque finalizzate alla conoscenza e all’interpretazione della montagna invernale, in particolare delle strategie di adattamento che l’uomo e la natura hanno sviluppato per vivere e sopravvivere nella lunga e dura stagione invernale. Sarà inoltre approfondito l’approccio corretto alla montagna innevata, con i necessari accorgimenti di prevenzione per procedere in ragionevole sicurezza.

“Sono pervenute 74 domande di partecipazione da 15 regioni diverse (escluse Valle d’Aosta, Trentino, Friuli, Molise, Basilicata e Calabria). Come da bando sono stati accolti i primi 54 insegnanti richiedenti“, afferma il coordinatore del Gruppo di Lavoro CAI-Scuola Francesco Carrer. “Da notare che su 74 richieste 36 provenivano da non soci e 38 da docenti soci CAI; 38 partecipavano per la prima volta ad un corso CAI-Scuola, mentre 36 avevano già affrontato in passato una o più esperienze con noi. Mi sembrano dati significativi sulla qualità dei nostri progetti e sulla capacità del CAI di offrire un servizio importante, che coinvolge una fascia sempre maggiore di insegnanti”.

L’area geografica individuata è il versante Sud della Valle dell’Orco, a un’ottantina di chilometri da Torino, all’interno del Parco Nazionale Gran Paradiso. Tra le Aree protette italiane, oltre a essere il primo Parco Nazionale italiano, il Gran Paradiso risulta essere per gli insegnanti un luogo di particolare pregio dal punto di vista della ricerca scientifica e del monitoraggio della biodiversità, tanto che tra più di 200.000 aree protette nel mondo è stato riconosciuto da IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) tra le 23 aree protette per la conservazione e la ricerca (Green List).

Determinante il rapporto di collaborazione con la direzione del Parco per la realizzazione dell’esperienza e la possibilità di esprimere al meglio le peculiarità dell’area protetta. Il Corpo di Sorveglianza e le Guide del Parco affiancheranno gli accompagnatori CAI nelle attività sul campo, attuando un programma ideato per contribuire alla progettazione di attività didattiche e ludico motorie, anche attraverso l’uso degli spazi del Centro Educazione Ambientale del Parco.

Il corso è organizzato dai Gruppi regionali CAI di Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta (CAI LPV), in collaborazione con il Parco Nazionale Gran Paradiso.

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Un commento

  1. Chissa poi quanti frequentanti metteranno in pratica con gli alunni.
    Il programma Ministerale Sacro incombe…per altro molto infarcito di dettagli inutili …in ogni materia.Occorrerebbe una revisione per dare spazio ad iniziative educative.Invece si sono aggiunte stratificazioni di nozioni e le ore riamangono sempre le stesse, salvo appioppare molto lavoro di rifinitura o sostituzione a casa.Gli unici ad avere appigli per far rientrare sonoi docenti di educazione Fisca e Scienze

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