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Il Cai di Bergamo punta sui giovani

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BERGAMO — Il Cai di Bergamo punta decisamente sui giovani. E’ questo l’obiettivo di un protocollo d’intesa firmato insieme al Comune di Bergamo e presentato ieri mattina a Palazzo Frizzoni.  

Nel documento il tentativo di trasmettere i valori tipici della montagna – la fatica, l’altruismo, la solidarietà, l’essenzialità e la semplicità – alle nuove generazioni, spesso in cerca di forti emozioni.
 
“Abbiamo individuato ambiti d’azione reciproca – ha spiegato l’assessore alle Politiche Giovanili Danilo Minuti – sia sul versante delle scuole, sia su quello di progetti specifici dedicati alla cura e alla tutela dell’ambiente montano, sia nella promozione di iniziative comuni”.
 
Via libera dunque a una serie di iniziative che porteranno alla Giornata dei sentieri il 19-20 giugno che coinvolgerà i giovani nella manutenzione degli itinerari di montagna. Via libera anche a un concorso che stimoli i giovani ad avvicinarsi alla montagna attraverso l’arte e la musica e a una campagna promozionale sul sentiero delle Orobie, comprensiva di una guida “fatta dai giovani per i giovani”, ha sottolineato il presidente del Cai di Bergamo Paolo Valoti.
 
Il Cai bergamasco, conta oggi 10mila iscritti fra città e provincia. “Il futuro della nostra associazione – ha spiegato Valoti – risiede nei giovani. Vogliamo trasmettere la dimensione educativa dell’andare in montagna, lasciar loro valori che restano radicati per il resto della vita e segnano un’impostazione mentale: quella che per arrivare in vetta bisogna andare in salita e fare fatica”.
 
Il Cai di Bergamo – oltre alla magnifica sede del Palamonti dotata di una palestra di roccia, biblioteca, aule multimediali – è una realtà molto importante per la comunità bergamasca. Tanto che il sindaco di Bergamo Franco Tentorio ha reso noto la dispobibilità del Comune a mettere a disposizione un aiuto finanziario nel bilancio 2010. Il Cai bergamasco conta su 20 sedi territoriali e 11 rifugi. A proposito di questi ultimi, durante la Giornata di sentieri, il Cai prevede di sistemare il tratto che dal rifugio Alpecorte (sopra Ardesio, in Valseriana) conduce al torrente Acqualina e di renderlo fruibile anche ai disabili con carrozzella. 
 
WP
 
Nella foto: da sinistra, il presidente Paolo Valoti e l’assessore Danilo Minuti

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