Alpinismo

Il Makalu perde un protagonista

immagine KATHMANDU, Nepal — Sembra continuare la maledizione del "Grande nero". Daniele Nardi, impegnato nel tentativo di salita con Mario Panzeri e Daniele Bernasconi, è stato costretto a rinunciare a causa di un principio di edema polmonare.

Dopo la scomparsa quest’inverno del francese Jean-Christophe Lafaille, impegnato nel primo tentativo solitario, a dover rinunciare alla vetta himalayana è toccato questa volta all’alpinista di Latina.

La spedizione, partita lo scorso 19 marzo, perde così un eccellente protagonista, già capospedizione ai 6.962 metri del Monte Aconcagua, in Argentina, tra il dicembre e il gennaio scorsi.

I disturbi iniziano per Nardi al campo base avanzato, a quota 5.500 metri. Subito la decisione di scendere fino al base, a 4.800 metri, unica soluzione per risolvere il problema. Ma anche qui la situazione non migliora.

Decide così di scendere ancora di qualche centinaio di metri mentre i compagni di spedizione allertano i soccorsi a Kathmandu, non ottenendo però risposta. E’ una telefonata a Silvio Mondinelli, in città con Marco Confortola per la spedizione allo Shisha Pangma, a risolvere la questione.

In poco tempo l’elicottero raggiunge lo sventurato e lo porta in ospedale. "Un edema polmonare a quelle quote può capitare a tutti", le parole dei compagni. Certo è che la spedizione perde un sicuro protagonista.

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