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L’eco dell’ “El Cap” di Honnold va oltre i confini dell’arrampicata: le reazioni

Difficile pensare la grandiosità di quello che è stato fatto e ci si chiede sempre cosa può essere il passo successivo nel mondo dell’arrampicata. La prima scalata in free solo dell’ El Capitan di Alex Honnold ha saturato tutte e tre le dimensioni secondo cui si può valutare il livello di una salita di questo genere: difficoltà, 7c+, velocità, meno di 4 ore per 1.000 m di dislivello, e altezza, l’El Capitan è il più grande monolite di granito del pianeta. Tanto che l’opera di Honnold è stata definita da Caldwell “l’allunaggio dell’arrampicata in free solo”, aggiungendo: “Questa generazione sta ridefinendo l’arrampicata; in termini di padronanza sono convinto che sia uno dei momenti sportivi più alti di sempre – e poi ancora – ho provato più volte a calarmi nella mente di Alex, ma la scorsa settimana, su Freerider, non sono riuscito ad immaginarmi lassù senza una corda. Bel lavoro, amico.”

Il successo di Honnold ha suscitato il clamore di tutta la comunità dell’arrampicata mondiale. E, come vedremo, non solo.

Per esempio Peter Croft, grande esperto delle pareti della Yosemite Valley: “(El Capitan, ndr) è sempre stato il passo successivo, ma dopo questo, non so proprio cosa si potrebbe fare di più. Questo è il classico grande salto in avanti”. O ancora il rinomato alpinista Conrad Anker: “L’El Capitan nello stile più puro. Fantastico e incomprensibile.” Anche Sasha DiGiulian ha manifestato i suoi complimenti ad Honnold: “Quello che ha fatto Alex è inimmaginabile e da pazzi. Una delle più grandi conquiste nel mondo dell’arrampicata. Congratulazioni, Alex!”.

Fonte di tutte le foto: JIMMY CHIN

Infine anche Reinhold Messner si è espresso su questa grande conquista dell’arrampicata moderna: “Ci vuole una sicurezza invidiabile anche soltanto per immaginare un simile progetto. Alex Honnold l’ha realizzato. Lui, su quel genere di difficoltà, pur estreme, ci passeggia con eleganza: perché è in grado di andare abbastanza oltre nella scala delle difficoltà. L’impresa di sabato scorso è stata un’altra eccezionale dimostrazione delle capacità di questo fuoriclasse statunitense. É bellissimo vedere questi alpinisti di punta superare difficoltà estreme con apparente facilità. A dimostrazione di quanto l’arrampicata è progredita, al contrario di quel che avviene per l’alpinismo di alta quota”.

L’impresa di Honnold è stata così grande e incredibile che ha trasceso la prospettiva dell’arrampicata per diventare fenomeno d’intrattenimento, tanto che persino l’attore e cantante Jared Leto, facendo qualcosa di inusuale per le imprese di questo sport e raggiungendo un eco mediatico appannaggio di altre discipline, durante un suo concerto in Nashville si è preso del tempo per citare quanto compiuto dall’amico Alex (hanno anche scalato assieme proprio in Yosemite) e complimentarsi con lui. Ancora più “speciale” è stata la partecipazione di tutta la platea nel fare le congratulazioni al climber americano.

 

Un post condiviso da Alex Honnold (@alexhonnold) in data:

Questa la reazione di Honnold ai messaggi di stima e in particolare a quello di Jared Leto: “Sono stato sopraffato dalle congratulazioni che ho ricevuto per la salita di “El Cap”. Ho davvero sentito i ringraziamenti da parte di tutti gli amici e dalla comunità dell’arrampicata. É stato incredibile. In particolare questo messaggio di Jared Leto è quello che mi ha commosso di più… un grande grazie ai 30 Seconds to Mars ed alla città di Nashville per avermi fatto un tale omaggio. Ho davvero apprezzato tutte le reazioni positive – grazie a tutti! Un grande onore.”

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