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Primo Piano, Sicurezza in montagna

Sul Col Margherita, a 2300 metri, un campo ARTVA del CAI

Come evitare i rischi e i pericoli dello sci fuoripista? Un tema quantomai attuale che evidenzia l’importanza di aumentare la cultura sui pericoli della montagna e sulle tecniche di autosoccorso. 

L’importanza di ARTVA, pala e sonda è fondamentale, ma non basta averli con sé: ancor più importante è saperli usare. Sul Col Margherita, a circa 2300 m di quota è perfettamente operativo e funzionante un campo di addestramento ARTVA di proprietà del CAI (Club Alpino Italiano) e gestito dalla Ski Area San Pellegrino con il supporto dell’ARPA Veneto – Centro Valanghe di Arabba. Quest’area si trova , e rappresenta un’ ipotetica zona di accumulo di valanga dove è possibile fare pratica nell’utilizzo dell’ARTVA, della sonda da valanga e del sistema RECCO.

L’accesso è libero a chiunque e completamente gratuito. I trasmettitori ARTVA sono immersi a diverse profondità sotto il manto nevoso, in un’area recintata di circa 100 metri per 100 metri, e lavorando nel campo con sonda e ARTVA si possono simulare situazioni realistiche di ricerca con diversi livelli di difficoltà a seconda della preparazione specifica individuale.

Al semplice tocco della sonda, i trasmettitori inviano il segnale alla centrale di comando che fa attivare automaticamente un segnale acustico ed un lampeggiante che indica il ritrovamento. Una volta ritrovati tutti gli apparecchi attivati, sulla centrale di comando apparirà il tempo di ritrovamento per ogni singolo ARTVA sepolto.

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