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Cronaca

Notte di paura in Abruzzo, 281 le vittime

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L’AQUILA — E’ stata un’altra notte di paura e di tensione sull’Appennino abruzzese. Nuove scosse, continue e forti, da mezzanotte all’alba, che rendono le persone, ancora sotto shock per l’accaduto, in continuo stato di ansia e terrore. E poi la corsa contro il tempo e i minuti che scivolano velocemente verso domenica, quando gli scavi verranno interrotti e con loro le ricerche. Intanto poco fa è arrivato un nuovo aggiornamento: i morti accertati sono 281, di cui 20 bambini.

Le scosse si sono fatte sentire per tutta la notte, anche molto forti. Le prime due si sono verificate a mezzanotte e 55 minuti e alle 2:52, di magnitudo 4.3 e 5.2. La terza è arrivata alle 5.14 ed è stata sempre superiore ai 4 gradi. I palazzi semidistrutti sono stati quelli più danneggiati dai nuovi sismi. Ma L’Aquila e tutti i paesi sventrati dal terremoto sono ormai disabitati, e quindi non si registrano nuovi feriti.
 
Ad ogni nuovo boato della terra migliaia di persone correvano fuori dalle tende. Un gesto istintivo evidentemente, che testimonia lo stato di paura e tensione costante che la popolazione vive ormai da 4 giorni.
 
L’epicentro dei nuovi terremoti si sta lentamente spostando verso le zone più a nord, e ha coinvolto oltre all’Aquila, anche i comuni di Pizzoli e Barete, finora restati più a margine. Il movimento tellurico è stato poi avvertito fortemente anche nella Marche, in particolare ad Ascoli Piceno, al confine con l’Abruzzo, e nella zona di Roma.
 
Nel frattempo questa mattina poco dopo le 6 è stato estratto il corpo dell’ultimo ragazzo che con altri cinque compagni alloggiava nella Casa dello studente al momento del terremoto. Tra le macerie dell’edificio, andato completamente distrutto durante il fortissimo sisma di lunedì notte, si scavava da lunedì nella speranza, purtroppo vana, di trovare gli studenti ancora vivi.
 
Poco fa è stato comunicato il nuovo bilancio delle vittime: 281 i morti,di cui 20 bambini, 1.500 i feriti, gli sfollati oltre 25mila. Da questa mattina si trova all’Aquila anche il Presidente Giorgio Napolitano che domani parteciperà ai funerali di Stato. "Sono qui per dovere e sentimento – ha detto ai soccorritori -. Sono qui per ringraziarvi per tutto ciò che state facendo, uno sforzo di efficienza e di generosità straordinaria nell’ambito dell’organizzazione dello Stato e della mobilitazione dei cittadini".
 
 
 
Valentina d’Angella
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