Alpinismo

Donne dei 14 ottomila verso Kangche e Lhotse

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KATHMANDU, Nepal — Riparte, con la primavera, l’appassionante corsa in rosa ai 14 ottomila, che vedrà tornare in campo l’italiana Nives Meroi diretta al  Kangchenjunga, 8.586 metri. Da pochi giorni anche le altre due pretendenti al titolo hanno svelato i loro programmi: la spagnola Edurne Pasaban condividerà la stessa meta della Meroi, mentre l’austriaca Gerlinde Kaltenbrunner ritornerà al Lhotse, 8.516 metri. Tutte e tre, al momento, hanno scalato 11 ottomila.

La Meroi, 48 anni, più in forma che mai, partirà per il Nepal il 15 marzo. Ancora non ci sono dettagli sulla spedizione, a parte il fatto che come sempre l’alpinista tarvisiana partirà con il marito Romano Benet. Con ogni probabilità, comunque, la coppia tenterà la salita senza ossigeno e senza portatori d’alta quota come sempre ha fatto finora. Alla Meroi, per fare l’einplain sui 14 ottomila, mancherebbero poi le cime del Makalu e dell’Annapurna.

Al Kangchenjunga ci sarà anche la spagnola Edurne Pasaban, 36 anni, con un team d’eccezione della televisione spagnola Al Filo de lo Imposible. La Pasaban, infatti, partirà con il veterano Juanito Oiarzabal, che vanta la bellezza di 22 ottomila scalati, e i compagni Ferran Latorre, Asier Izaguirre, Alex, Jorge, Lluis and Toñin Perezgrueso.

Il Kangchenjunga, la terza montagna più alta della terra, è considerata una delle montagne più difficili da scalare. Fino ad oggi, soltanto due donne sono riuscite a toccarne la cima: l’inglese Ginette Harisson, purtroppo scomparsa sotto una valanga sul Dhaulagiri, e Gerlinde Kaltenbrunner, che questa primavera guarderà al Lhotse.

La Kaltenbrunner, 39 anni, che tornerà laggiù per portare a termine il tentativo fallito la scorsa primavera a causa del freddo. Prima di tentare la salita del Lhotse, però, la Kaltenbrunner si acclimaterà in un altro luogo, ancora top secret.

Secondo indiscrezioni, l’alpinista austriaca potrebbe anche tentare di salire, subito dopo il Lhotse, anche la vicina cima dell’Everest, altro sigillo mancante nella sua corsa verso i 14 ottomila, insieme al K2. Nei giorni scorsi, però, suo marito Ralf Dujmovitz – che con ogni probabilità tenterà la salita insieme alla moglie – ha smentito il tentativo all’Everest chiarendo che i piani futuri verranno decisi soltanto dopo aver raggiunto la cima del Lhotse.

Già definiti, invece, i piani della Pasaban, che ha annunciato di voler tentare in autunno lo Shisha Pangma e nella primavera 2010 l’Annapurna.
 

Sara Sottocornola

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