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Ciclismo, Riccò positivo all’Epo

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LAVELANET, Francia — Bufera su Riccò al Tour de France. E’ di pochi minuti fa la notizia che ha sconvolto il mondo del ciclismo: Riccardò Riccò è risultato positivo all’eritropoietina, una sostanza dopante di terza generazione. Ora il corridore modenese è in stato di fermo a Lavelanet, sui Pirenei, per l’interrogatorio.

Un’accusa che pesa come un macigno quella che è piombata addosso a Riccardo Riccò questa mattina. Lo scalatore modenese è risultato infatti positivo ai controlli antidoping effettuati dopo la cronometro disputata a Cholet ed è sotto interrogatorio.
 
L’agenzia Pierre Bordry ha dichiarato che nelle urine del ciclista italiano sono state rilevate tracce di eritropoietina di terza generazione, una sostanza che stimola la produzione di globuli rossi.
 
Il vincitore delle due tappe della Grande Boucle era sull’autobus con i suo compagni di squadra della Saunier Duval, quando è stato prelevato dalle forze dell’ordine per essere interrogato, mentre in sottofondo imperversavano i fischi degli spettatori presenti sul posto.
 
Il corridore, nono nella classifica generale del Tour, era gia stato sottoposto ai controlli prima dell’inizio delle gare, ed era già stato controllato diverse volte durante la competizione, ma era sempre risultato pulito. Ora però cambia tutto.
 
Fremato dagli agenti e posto in stato di fermo, si trova attualmente nella gendarmeria di Lavelanet, sui pirenei, dove sarà sottoposto all’interrogatorio di routine.
 
Emanuela Brindisi

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