Cronaca

Val d’Ayas: valanga travolge scialpinista

AYAS, Aosta — E’ salva per miracolo una sciatrice piemontese travolta da una valanga in Val d’Ayas. I compagni, pur avendola individuata con l’Arva, non sono riusciti ad estrarla dalla neve perchè sprovvisti dell’attrezzatura base di autosoccorso. La donna è rimasta sepolta sotto un metro di neve per decine di minuti, fino all’arrivo del soccorso alpino. Che l’ha trovata, incredibilmente, ancora cosciente.

L’incidente è avvenuto ieri alle 14 nei pressi del Lago Perrin, a circa 2.700 metri di quota. La donna, originaria di Biella, stava scendendo con cinque amici dalla Grand Cima (3.023 metri), un noto itinerario di scialpinismo della Val d’Ayas.
 
Ad un certo punto, il gruppo si è trovato di fronte ad un passaggio delicato, dove giaceva un grosso accumulo di neve ventata. Il primo sciatore è passato senza problemi. Ma quando è stato il turno della ragazza, il lastrone ha ceduto e la slavina è partita travolgendola in pieno.
 
I compagni, oltre a dare l’allarme, hanno iniziato subito le operazioni di autosoccorso e la ricerca Arva. Hanno presto individuato il punto dove si trovava l’amica, ma non sono riusciti assolutamente ad estrarla dalla neve perchè  non avevano nè pala nè sonda. Una dimenticanza che avrebbe potuto costarle la vita.
 
La ragazza è stata estratta solo parecchi minuti dopo, quando sono giunti sul posto le guide alpine e l’elicottero del soccorso alpino. Miracolosamente, nonostante la permanenza sotto la neve per oltre 15 minuti, la ragazza era viva e cosciente. Ricoverata in ospedale, i medici l’hanno dichiarata fuori pericolo.
 
Resta però, e forte, il pericolo valanghe sulle montagne valdostane, oggetto di nevicate e venti forti negli ultimi giorni. Solo l’altro ieri un’altra valanga, a Curmayeur, aveva travolto un maestro di sci durante un fuoripista.
 
Secondo i bollettini regionali, sulla maggior parte della regione "rimangono possibili valanghe spontanee di neve a debole coesione e a lastroni, di piccole e medie dimensioni, principalmente alle esposizioni soleggiate in corrispondenza di affioramenti rocciosi".
 
Il pericolo, secondo i bollettini, riguarda in particolare il settore nord occidentale ma anche quello centrale, nelle testate della Val d’Ayas e della Valle di Gressoney, dove "l’intensa attività eolica ha creato accumuli consistenti alle differenti esposizioni e il distacco provocato è possibile, anche con debole sovraccarico sui pendii ripidi oltre 2300 metri".
 
"Nella pratica dello scialpinismo – raccomanda il bollettino -, è richiesta un’attenta valutazione locale dei pendii e si raccomanda una scrupolosa scelta degli itinerari, privilegiando percorsi poco ripidi e più battuti". Nei prossimi giorni, infatti, il pericolo non diminuirà. Rimmarrà stazionario su tutto il territorio.

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