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Mondiali skialp: oro per Giacomelli

MORGIN, Svizzera — Ed è il tricolore italiano a sventolare di nuovo ai mondiali di scialpinismo. Guido Giacomelli e Francesca Martinelli hanno conquistato questa mattina la medaglia d’oro nella gara di Long distance. E l’Italia chiude questa splendida settimana di sport aggiudicandosi il Trofeo nazioni.

Finalmente Guido Giacomelli riesce a vincere il suo oro mondiale. Un successo che arriva dopo aver tentato invano di agguantarlo nella gara individuale di domenica scorsa, quando le gambe proprio non giravano; e dopo averci riprovato martedì nella gara a coppie, quando con Lunger ha guadagnato “solo” l’argento.
 
Oggi, nella gara più lunga, è riuscito grazie alla sua caparbietà ed a un pizzico di fortuna – che spesso lo lascia nei momenti importanti – a vincere l’oro davanti al rivale di sempre, il francese Florent Perrier.
 
Giacomelli, dopo la gara, ha confessato che senza la strizzata d’occhio della dea bendata non avrebbe vinto, visto che Perrier ha perso le pelli due volte nell’ultima ascesa. Ma è doveroso ricordare che senza un po’ di sfortuna Giacomelli avrebbe probabilmente vinto sia la Pierra Menta 2007 sia forse la gara a coppie di martedì. Quindi i conti, alla lunga, si pareggiano. (ascolta l’intervista di Giacomelli )
 
Perrier chiude quindi in seconda posizione. Terza piazza per l’atleta rivelazione della Spagna, Kilian Burgada, classe 1988. Questo ragazzo sembra avere davvero un grande futuro davanti a sé.
 
Al femminile – assente dopo una splendida settimana Roberta Pedranzini – lo scettro passa a Francesca Martinelli, che davanti alle Svizzere Magnenant ed Etzpenger, conquista una bella medaglia d’oro. (ascolta l’intervista alla Martinelli )
 
Ed è oro anche per l’under 23 Tamara Lunger e un bronzo per Matteo Eydallin, un po’ sfortunato.
 
Florent Perrier, mattatore di questi mondiali, si dichiara comunque molto soddisfatto della gara di oggi e sostiene che il valore di questo podio è la faccia reale del livello dello sci alpinismo internazionale.
 
L’Italia ha dimostrato di poter effettivamente contare su due atleti di primissimo piano a pari livello, Brunod  e Giacomelli, quasi affiancati da Lunger e Reichegger. La Francia, tolto il “fenomeno” di Areche ed il suo ex compagno Gachet, stenta un pochino. Da ben due anni è scomparso dalla scena Patrick Blanc che, senza la guida di Brosse, sembra aver grande difficoltà a centrare obiettivi importanti.
 
L’Italia conquista senza ombre la classifica per Nazioni dimostrando, lo ripeto, nonostante tutti i problemi di gestione con la Federazione, di avere talento, classe e forza da vendere. A livello istituzionale, comunque, l’intervento alla sede dei Mondiali del delegato Olimpico alla Commissione antidoping Paul Dubosson, è oltremodo incoraggiante.
 
Dopo ogni gara sono stati effettuati accurati controlli antidoping agli atleti da podio ed alcuni a sorteggio, e non si sono registrate anomalie, nonostante questi atleti abbiano dimostrato delle prestazioni fenomenali.
 
Insomma, tirando le somme si può dire che lo sci alpinismo, alla prova dei fatti, è un bello sport, ancora acqua e sapone. Chissà se riuscirà ad approdare, meritatamente, ai Giochi Olimpici…
 
Luca Salini
Foto e interviste courtesy Skimo.org.

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