Alpinismo

Edurne Pasaban: missione Shisha

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MADRID, Spagna — Vola di nuovo verso l’Himalaya, per la terza volta in un anno. Edurne Pasaban sembra determinata più che mai a proseguire nella scalata dei 14 ottomila. E ora punta allo Shisha Pangma, che dovrebbe diventare il suo decimo sigillo. 

La Pasaban è partita un paio di giorni fa dalla Spagna, diretta in Tibet. Con lei, Asier Izaguirre, Ivan Vallejo e il celeberrimo "ottomilista" Juanito Oiarzabal. E’ la sua terza spedizione quest’anno, dopo l’amara rinuncia sull’Annapurna e il successo sul Broad Peak (nella foto).
 
Il gruppo ha annunciato di voler salire dalla via normale, sul versante nord della montagna, dopo il tentativo fallito l’anno scorso sulla parete Sud. "La normale è più semplice – ha dichiarato la Pasaban – ma il tratto tra l’anticima e la cima non è affatto banale: ci sono enormi cornici di neve che potrebbero complicare il cammino".
 
Se la spedizione dovesse chiudersi positivamente, la Pasaban raggiungerebbe quota dieci ottomila scalati senza ossigeno e si porterebbe alla pari di Nives Meroi e Gerlinde Kaltenbrunner nella corsa ai 14 ottomila, che finora non sono stati scalati tutti da nessuna donna.
 
Per l’ecuadoriano Vallejo, 13 ottomila scalati, non cambierebbe invece nulla. Lo Shisha Pangma, infatti, lo ha già scalato nel 2004 da Sud, insieme a Santi Sagaste. Per completare il cerchio, gli mancherebbe invece il Dhaulagiri.
 
La spedizione allo Shisha Pangma è promossa come al solito dal programma "Al filo de lo Imposible" del canale televisivo spagnolo Tve.
 
Sara Sottocornola
Foto courtesy edurnepasaban.net

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