Cronaca

Frana Mont de la Saxe, 80 evacuati di Courmayeur rientrano a casa

La zona del Mont de la Saxe interessata dalla frana ha costretto fino a ieri la chiusura di alcune strade di Courmayeur e l'evacuazione di 80 persone dalla frazione di La Palud (Photo courtesy of Ansa)
La zona del Mont de la Saxe interessata dalla frana ha costretto fino a ieri la chiusura di alcune strade di Courmayeur e l’evacuazione di 80 persone dalla frazione di La Palud (Photo courtesy of Ansa)

COURMAYEUR, Aosta — A quasi un mese dall’inizio dell’emergenza per la frana del Mont de la Saxe, le 80 persone evacuate dalla frazione di La Palud sono rientrate nella propria casa. Il sindaco ha revocato ieri l’ordinanza di evacuazione a seguito della diminuzione nel movimento del materiale, ma è stato effettuato un aggiornamento degli scenari e dei piani di emergenza.

Ieri mattina attorno alle ore 9, le 80 persone evacuate l’8 aprile da La Palud, frazione di Courmayeur, hanno potuto fare rientro alle proprie abitazioni. Il sindaco della cittadina ai piedi del Monte Bianco ha infatti revocato l’ordinanza di evacuazione emessa quando è scattata l’emergenza della frana del Mont de la Saxe. “Considerate le velocità attualmente rilevate – si legge nel comunicato stampa ufficiale emesso dall’Amministrazione Comunale – in progressiva lenta diminuzione (e attualmente al di sotto dei 10 millimetri all’ora), il fenomeno si trova in equilibrio dinamico.”

Sono ancora valide, invece, le ordinanze che prevedono la chiusura dei piazzali delle funivie del Monte Bianco e dell’albergo Dente del Gigante e l’interdizione sia della circolazione che della sosta nel Piazzale Retegno di Entréves. L’accesso a queste zone è consentito solo a coloro che sono impegnati nella costruzione del vallo di protezione.

Per quanto riguarda il futuro, l’Amministrazione Comunale ha provveduto ad aggiornare i piani di emergenza in base ai nuovi scenari realizzati dai geologi incaricati del monitoraggio della frana, in collaborazione con un gruppo di esperti dell’Università di Milano Bicocca. Un nuovo allarme potrebbe infatti scattare “in presenza di precipitazioni più intense o di un innalzamento della falda profonda” che potrebbero far muovere più velocemente il materiale di 430 mila metri cubi di volume, responsabile dell’emergenza di aprile.

Link: http://www.comune.courmayeur.ao.it/comune/disgaggi/LaSaxe/140504-ComunicatoLa%20Saxe-con%20allegati.pdf

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