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Anghileri disperso al Monte Bianco: si attende il recupero di un corpo al Pilone Centrale del Freney

Pilone Centrale del Freney al Monte Bianco (Photo courtesy of Guido Azzalea pagina Facebook)
Pilone Centrale del Freney al Monte Bianco (Photo courtesy of Guido Azzalea pagina Facebook)

UPDATED – COURMAYEUR, Aosta – Sarebbero in corso le operazioni di recupero del corpo individuato ieri pomeriggio al Pilone Centrale del Freney, al Monte Bianco. Si attendono quindi notizie sull’identità della vittima: l’ipotesi è che possa trattarsi del lecchese Marco Anghileri, disperso da venerdì scorso mentre era impegnato nel tentativo di compiere la prima solitaria invernale della ‘via Jöri Bardill’.

La notizia arriva dall’Ansa Valle d’Aosta. Ieri un elicottero dell’Unione valdostana guide alta montagna aveva individuato un corpo a quota 4300 metri. I venti troppo forti avevano impedito di effettuare il recupero, che, come preannunciato ieri dal Soccorso alpino, dovrebbe essere quindi attualmente in corso.

Da alcune ore circolava online la notizia del tentativo di Marco Anghileri di compiere la prima solitaria invernale alla via Jöri Bardill, al Pilone Centrale del Freney. Mentre alcuni media lo davano già in vetta al Bianco, venerdì sarebbe stato avvistato sugli ultimi tiri della “Candela”, quindi ancora distante dalla cima.

Sabato sulla montagna si è alzato un forte vento, che secondo il Soccorso alpino valdostano ha continuato a soffiare per oltre 36 ore di fila. Ieri pomeriggio è stato avvistato un corpo alla base del Pilone. Dal momento che le condizioni meteo non hanno consentito il recupero, l’identità della salma non è ancora stata identificata. L’ipotesi – che circola da ieri sera soprattutto sui Social Network – è che possa trattarsi di Anghileri, disperso ormai da ore sulla montagne: amici con cui il lecchese era in contatto nei giorni scorsi, non hanno avuto infatti più sue notizie da venerdì.

La ‘via Jöri Bardill’ è stata aperta tra il 10 e il 12 agosto 1982 da Michel Piola, Pierre-Alain Steiner e Jöri Bardill. È la via diretta del Pilone Centrale del Freney ed è lunga 500 metri (difficoltà ED 6c). E’ quindi a sinistra anche della via classica del 1961. Scalata per la prima volta in inverno nel 1990 da Remy Escoffier e Alain Ghersen, conta poche ripetizioni. Generalmente le viene preferita la classica, un po’, probabilmente per il fascino del mito, e un po’ perché la ‘Jori Bardill’  è meno chiodata e più difficile.

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