Cronaca

Valanga in Marmolada, 17 persone bloccate in quota

Il rifugio Capanna Bill fotografato pochi giorni prima che arrivassero le abbondanti nevicate (Photo courtesy of www.facebook.com/pages/Rifugio-Capanna-Bill-Dolomites)
Il rifugio Capanna Bill fotografato pochi giorni prima che arrivassero le abbondanti nevicate (Photo courtesy of www.facebook.com/pages/Rifugio-Capanna-Bill-Dolomites)

ROCCA PIETORE, Belluno — Sono arrivate solo nelle ultime ore notizie ufficiali sulla valanga caduta in Marmolada domenica sera. La neve caduta ha colpito un rifugio, danneggiato due impianti di risalita e alcuni tralicci dell’energia elettrica. Il distacco e la fitta nevicata hanno inoltre bloccato 17 persone in due rifugi del massiccio dolomitico.

Secondo la stampa locale, la valanga di grosse dimensioni si è staccata domenica pomeriggio dal Laston di Serauda, sulla Marmolada, investendo il rifugio Tabià Palazza, in quel momento vuoto, alcuni piloni di sostegno dello skilift Arei 2 e della seggiovia Capanna Bill-Passo Padon e alcuni tralicci dell’Enel.

La valanga ha sfiorato anche Capanna Bill, rifugio posto a 1750 metri e a poca distanza dal Tabià Palazza. In quel momento erano presenti il gestore e una dipendente, tuttora bloccati nella struttura poichè è impossibile raggiungerli nè via terra, a causa dell’altissimo rischio valanghe, nè via aria a causa della nebbia e delle condizioni avverse.

Più in alto, ai 2057 metri del Rifugio Fedaia, ci sono altre persone bloccate da giovedì. Si tratta del titolare, sei dipendenti e sette turisti tedeschi che, con la loro guida, stavano affrontando il tour dei rifugi. Al momento entrambe le strutture hanno viveri e riscaldamento e riescono a comunicare tramite cellulare, ma si spera in un miglioramento delle condizioni meteorologiche per poterli riportare a valle.

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