Alpinismo

B. Peak, Mondinelli attraverso la bufera

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BROAD PEAK, Pakistan — Un passo dopo l’altro. Prima nel buio, sulla neve dura, illuminata dalle pile frontali. Ora nel mezzo della bufera che, crudele e implacabile, si è alzata all’improvviso intralciando la salita verso questa storica vetta. Silvio Mondinelli ha superato l’anticima del Broad Peak un’ora e mezza fa, alle 7.30 ora italiana e sta proseguendo la salita.

 

"Dall’anticima – spiega Idel, la moglie di Mondinelli, in costante contatto telefonico col marito – ci vogliono circa due ore prima di arrivare alla cima, secondo le informazioni che ho ricevuto dal campo base".
Il momento della verità dovrebbe quindi essere questione di minuti, forse di mezz’ora, se tutto va bene. "Erano molto provati – prosegue Idel -. Sono 13 ore che camminano ininterrottamente aprendo la traccia nella neve alta. E adesso è salita la bufera: la sentivo spirare attraverso il telefono".
 
Mondinelli, quando ha chiamato, si trovava sull’anticima con gli spagnoli Ferran Latorre, Ivan Vallejo e un altro basco, che dovrebbe essere Asier Izagirre. Stavano aspettando Gerlinde Kaltenbrunner e il marito Ralf Dujmovits per darsi il cambio nell’apertura della traccia.
 
Dietro di loro, ci sono circa cinquanta persone che stanno tentando di raggiungere la cima. Ma secondo le informazioni riferite dal campo base, si trovavano molto, molto indietro rispetto a Mondinelli e compagni. Solo un drappello di cinque o sei alpinisti avrebbe staccato la massa e sarebbe a buon punto sul cammino verso la cima.
 
Mondinelli è partito a mezzanotte dal campo 3, a 7.000 metri, insieme a Marco Confortola e agli altri componenti della spedizione italiana. Con loro c’erano anche la Kaltenbrunner col marito, la Pasaban con gli spagnoli di Al Filo de lo Imposible, e il team di Carlos Pauner.
 
Sara Sottocornola 
 
 
Foto archive, courtesy of Carlos Pauner

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