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Maestro di sci diventa il primo insegnante disabile in Italia

Sciatore diversamente abile che ha perso l'uso di entrambe le gambe (Photo courtesy of Wikimedia Commons)
Sciatore diversamente abile che ha perso l’uso di entrambe le gambe (Photo courtesy of Wikimedia Commons)

MILANO — É stata approvata martedì l’abilitazione lavorativa per un maestro di sci disabile della provincia di Bergamo. Il 36enne aveva ottenuto il titolo senza però avere la possibilità di insegnare a causa di un certificato medico obbligatorio che non poteva ottenere proprio per la sua disabilità. Grazie ad un recente decreto, questo certificato non è più necessario e ora Mauro Bernardi potrà praticare la professione che ama sulle piste da sci.

Secondo quanto riferisce la stampa locale, Mauro Bernardi lavorava come camionista e nel 2005 è rimasto vittima di un incidente stradale che gli ha fatto perdere l’uso delle gambe. Durante un corso di sci, organizzato dall’Inail e riservato a disabili da infortuni sul lavoro, è nato il suo amore per la montagna. Amore che ha portato il 36enne a studiare e impegnarsi duramente per diventare maestro di sci.

Nel 2011 è riuscito ad ottenere il diploma, senza poter però insegnare. Per diventare maestro di sci serviva infatti un certificato sanitario di “sana e robusta costituzione” che non poteva ottenere a causa della sua disabilità. Quel certificato è stato eliminato da un recente decreto governativo e così la Giunta della Regione Lombardia si è mossa per aiutare il 36enne bergamasco.

Lara Magoni, consigliere regionale ed ex sciatrice, ha presentato una mozione “al fine di concedere l’abilitazione professionale di maestro di sci a disabili che a seguito di regolare e completa frequenza di opportuno e specifico percorso formativo avranno conseguito la predetta abilitazione all’insegnamento nei confronti di allievi disabili che adottino i medesimi supporti”

La mozione è stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale martedì pomeriggio. Mauro Bernardi è quindi ora il primo maestro di sci diversamente abile d’Italia e potrà insegnare ad allievi con disabilità. Si tratta di un passo importante per tutte le persone diversamente abili, ma soprattutto per quelle che fino ad ora non hanno mai potuto insegnare discipline sportive.

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