Cronaca

Dolomiti Bellunesi, tre rocciatori soccorsi in poche ore

La parete nord-ovest del Monte Civetta (Photo courtesy of Wikimedia Commons)
La parete nord-ovest del Monte Civetta (Photo courtesy of Wikimedia Commons)

BELLUNO — Domenica intensa sulle Dolomiti Bellunesi per gli uomini del Soccorso Alpino: in tarda mattinata è iniziato un intervento di recupero per un rocciatore precipitato sul Civetta che si è concluso solo in tarda serata; nel pomeriggio sono invece stati soccorsi due rocciatori rimasti incrodati sulla Tofana di Rozes.

Secondo i comunicati stampa del Cnsas Veneto, ieri attorno alle 11 è scattato l’allarme per un incidente sul versante nord-ovest del Civetta. Un rocciatore era infatti caduto per alcuni metri all’uscita della Via delle Placche, sulla Torre Coldai, mentre saliva in cordata con altre due persone. A causa della nebbia, è potuta intervenire solo la squadra di terra composta da uomini del Soccorso alpino delle Stazioni di Valle di Zoldo e Alleghe.

I tecnici del Cnsas sono risaliti lungo la normale della Coldai e hanno prestato le prime cure al ferito, rimasto infortunato ad una caviglia. L’uomo è stato quindi imbarellato e calato fino alla base della parete. Dopodichè soccorritori e rocciatori hanno proseguito fino a Malga Pioda dove sono giunti a tarda serata.

Nel pomeriggio invece due rocciatori sono rimasti incrodati sul Primo Spigolo della Tofana de Rozes. Un 32enne e una 39enne stavano procedendo lungo la via Aspettando la vetta, ma 50 metri prima dell’uscita sono stati bloccati dall’arrivo di nebbia e pioggia. I climber hanno ben presto perso l’orientamento e sono finiti fuori dal percorso senza possibilità di proseguire o tornare indietro.

Gli uomini del soccorso alpino di Cortina hanno raggiunto la cima della Tofana (3225 metri) e da lì si sono calati per aiutare i due a risalire fino al Primo Spigolo (2650 metri) e da lì fino alla vetta. Soccorritori e rocciatori sono poi scesi a valle fino al Rifugio Dibona dove i climber avevano lasciato l’auto.

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