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Alimentazione e movimento: ecco i segreti per prevenire il cancro

Sport in montagna (photo courtesy www.vacanza-val-gardena.eu)
Sport in montagna (photo courtesy www.vacanza-val-gardena.eu)

LANZO TORINESE, Torino — Pare ormai assodato che una corretta alimentazione e una idonea pratica fisica siano fondamentali nella prevenzione dei tumori. L’attuale società tende alla sedentarietà, limitando movimento e corretta alimentazione, fattori fondamentali per la buona salute. Ecco perchè la montagna può essere davvero, oltre che un momento di relax, anche un fondamentale aiuto per il corpo. Se ne è discusso alcuni giorni fa a Lanzo Torinese nel convegno dal titolo ”Prevenzione dei Tumori: il ruolo del CAI”: ecco alcuni consigli dei medici intervenuti.

La dr.ssa Elena Barisone del reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Regina Margherita di Torino ha riferito che sempre più bambini guariscono dalla malattia neoplastica.Attualmente é partito un progetto che prevede la pratica dell’attività fisica con i bambini (fino a 18 anni di età) colpiti da emopatie maligne, che sembra aiutare la guarigione e il reinserimento sociale dei piccoli dopo la cura. Occorrono una terapia fisica e riabilitativa. Dopo due anni di pesanti terapie il bambino colpito da neoplasia necessita di un riavvicinamento alla vita normale. Utile stabilire un avvicinamento alla natura, la montagna in particolare, facendo riprendere al bambino tutte le attività, con un rientro alla normalità. Occorre uscire da un ambiente protetto e isolato. La montagna può rappresentare un’ottima occasione.

Il Prof. Farnco Berrino, oncologo dell’Istituto Nazionale per la Diagnosi e Cura dei Tumori di Milano, ha parlato dell’epidemiologia dei tumori in Italia. I tumori polmonari nell’uomo stanno diminuendo, mentre aumentano nella donna, che è più dedita al fumo. Il tumori della prostata sono triplicati negli ultimi anni ( forse per effetto della sovra diagnosi ). Il cancro dello stomaco è diminuito negli ultimi anni. Il cancro mammario è aumentato forse a causa della sovra diagnosi dovuta agli screening mammografici. Si scoprono tumori che non si sarebbero mai manifestati precocemente. Il cancro del collo dell’utero sta diminuendo, grazie alla prevenzione. Il melanona sta invece aumentando.

Per la prevenzione occorre “mantenersi snelli per tutta la vita”. Occorre praticare quotidianamente attività fisica, limitando cibi ad alta densità calorica, evitando in particolare le bevande zuccherate del commercio .Occorre limitare le carni rosse. Il ferro contenuto in queste carni è, infatti, un ossidante che favorisce la crescita dei tumori.

E’ meglio mangiare le carni bianche. Vanno senz’altro privilegiate frutta e verdura. Vanno evitate le carni conservate o sotto sale. Il consumo di sale non deve essere eccessivo. I cereali o i legumi conservati in ambiente umido vanno evitati. E’ bene assumere direttamente dal cibo i nutrienti necessari e non dagli integratori. Ottimo il consumo di noci, nocciole e mandorle in modo moderato. Occorre scegliere una giusta varietà di cibi. Il consumo eccessivo di alimenti rovina l’organismo.

E’ stato scoperto che i tumori del grosso intestino, della mammella e dell’endometrio presentano un’incidenza ridotta in coloro che praticano l’attività fisica. Ridotta pure risulta l’incidenza di malattia coronarica, di ictus cerebrale, di diabete, di ipertensione, di depressione e di osteoporosi. Più verdure si mangiano e meno ci si frattura l’anca. Il contrario in chi mangia molta carne.

Va ridotto il consumo di proteine. Latte e latticini vanno consumati con moderazione.n L’attività fisica riduce del 25% i tumori intestinali, meno quelli del retto. Sati infiammatori e vita sedentaria fanno aumentare i tumori polmonari.

Le donne che si muovono si ammalano meno di cancro mammario. Nelle donne ammalate l’attività fisica riduce la mortalità. Si dovrebbero fare almeno trenta minuti di attività fisica al giorno. Quindi l’attività fisica protegge dal cancro. I soggetti con glicemia aumentata si ammalano di più di cancro. L’attività fisica fa funzionare meglio l’insulina. “Siate attivi fisicamente in ogni giorno” è il messaggio che deve passare. “Evitare il tempo in cui si sta seduti”. Avere un peso forma.

La dr.ssa Etta Finocchiaro, nutrizionista della Struttura Complessa Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Ospedale delle Molinette di Torino, ha parlato della prevenzione del cancro tramite una alimentazione corretta. Alcuni fattori di rischio sono modificabili (comportamento, ambiente) e altri no (età, sesso, patrimonio genetico). Occorre modificare in modo preventivo comportamenti potenzialmente dannosi all’organismo. Dieta scorretta, consumo di alcool, obesità sono fattori di rischio molto pericolosi. I grassi saturi costituiscono un rischio per lo sviluppo di tumori.

Il 40-60% dei tumori è evitabile con una dieta corretta. Gli stati infiammatori favoriscono lo sviluppo di tumori. La riduzione del peso corporeo nella donna riduce il rischio di neoplasie mammarie. Va evitato in modo assoluto il cosiddetto “cibo-spazzatura” che la nostra società propone sempre più frequentemente.Va bene il consumo di antiossidanti e di alimenti a basso indice glicemico (cibi integrali).

L’attività fisica è fondamentale, ma non deve essere eccessiva, quindi evitando forme di fanatismo. Oltre un certo limite i benefici prodotti dall’attività fisica scompaiono.

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