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Unire i comuni di Ponte di Legno e Temù? I cittadini dicono no

Villa Dalegno, la frazione di Temù che potrebbe entrare a far parte del comune di Ponte di Legno (Photo courtesy of www.adamelloski.com)
Villa Dalegno, la frazione di Temù che potrebbe entrare a far parte del comune di Ponte di Legno (Photo courtesy of www.adamelloski.com)

PONTE DI LEGNO, Brescia — Sono stati 79 voti di scarto, nella cittadina di Temù, ad impedire la fusione in un unico paese con Ponte di Legno durante il referendum che si è tenuto domenica 28 ottobre. Il Consiglio Comunale di Temù potrebbe però richiedere l’accorpamento della sola frazione di Villa Dalegno dove,invece, ha prevalso il sì.

Negli ultimi anni in Alta Valle Camonica si è creato un comprensorio sciistico unico che comprende il territorio dall’abitato di Temù fino al Passo del Tonale. Un unione che i sindaci avrebbero volute creare anche politicamente con un unico paese, che si era perfino pensato di soprannominare “PonTemù” dall’unione dei nomi delle due cittadine interessate.

Nell’autunno del 2011 i due sindaci di Temù e Ponte di Legno avevano ottenuto il benestare della Regione Lombardia e così era iniziato l’iter burocratico. Dato che Ponte di Legno sarebbe dovuto andare alle urne per rinnovare il Consiglio Comunale nella primavera del 2013, le due Giunte avevano stabilito di procedere con il referendum consultivo alla popolazione nell’autunno del 2012 e di richiedere un commissario fino alle nuove elezioni.

Domenica 28 ottobre ai cittadini dei due paesi e delle loro frazioni è stata sottoposta la seguente domanda “Volete che i comuni di Ponte di Legno e Temù siano unificati e che il nuovo comune sia denominato Ponte di Legno?” I due consigli comunali avevano deliberato che se il referendum non fosse passato in uno dei due comuni, la fusione non sarebbe avvenuta.

Purtroppo questo è quanto è successo: se a Ponte di Legno hanno prevalso i sì con 642 voti, pari al 57,63 percento, a Temù hanno vinto i No con 389 voti pari al 54,94 percento. Grande amarezza soprattutto dai consiglieri di maggioranza di Temù, che però non si arrendono. La legge regionale prevede infatti che anche le frazioni abbiano voce in capitolo su questo tipo di referendum.

A Villa Dalegno, frazione di Temù, hanno infatti prevalso i voti favorevoli: 109 a 66. Corrado Tomasi, capogruppo della maggioranza consigliare di Temù, ha dichiarato ai microfoni dell’emittente locale di TeleBoario che secondo la legge regionale anche una frazione potrebbe spostarsi da un comune all’altro ed è dovere dell’Amministrazione Comunale far valere la decisione espressa dagli abitanti della località.

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