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Scialpinismo, dominio italiano in Francia

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LES ANGLES, Francia — La prima prova di Coppa del Mondo 2007 di sci alpinismo inizia senza scossoni rispetto alla conclusione della stagione 2006. Sui Pirenei l’Italia detta legge con Denis Brunod, Manfred Reichegger, Roberta Pedranzini, Gloriana Pellisier e anche con le categorie giovanili. Tutti gli altri, in affanno, a seguire.

La gara di Les Angles prevedeva un percorso di circa 1600 metri di dislivello positivo e 2020 di dislivello da percorrere in discesa. Gli azzurri hanno letteralmente sbaragliato la concorrenza in tutte le categorie a cui hanno partecipato.
 

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Partenza della Trace Catalane
Passa Manfred Reichegger

Per i video si ringrazia Skimountaineering.org

Nel settore maschile assoluto si è imposto su tutti l’atleta del Centro Sportivo Esercito (Cse) Denis Brunod che ha dimostrato una capacità straordinaria di variare il proprio ritmo di gara soprattutto nel tratto da percorrere a piedi con i ramponi. A seguire il compagno di Squadra, sempre del Cse, Manfred Reichegger che ha staccato l’altoatesino Hansjorgh Lunger (Bela Ladinia).

 
Nel settore femminile, dominio altrettanto marcato per la valtellinese dello Sci Club Alta Valtellina Roberta Pedranzini sull’altra azzurra Gloriana Pellissier. Terza piazza per la bormina Francesca Martinelli, che non era in giornata (nella foto la Pedranzini, a sinistra, e la Martinelli).
 
Per i Senior, quindi, si è trattato di un affare tra italiani, come d’altronde era stato già intuito prima della gara.
 
Senza nulla togliere ai vincitori, che negli anni hanno dimostrato di non aver nulla da temere da alcun altro atleta, è però pesata l’assenza di campionissimi come Guido Giacomelli, Patric Blanc, Stephane Brosse, Gregory Gachet, il talentuoso Bon Mardion e lo svizzero Rico Elmer.
 
Le motivazioni di alcune di queste assenze sono da ricercare nella recente polemica degli atleti con la Federazione Internazionale riguardo alcune "discutibili" scelte del regolamento. Giacomelli, vincitore della Coppa del mondo 2005 e 2006, ha rincarato la dose, chiamando in causa anche la Fisi, che a suo dire non è stata in grado neppure in questa occasione di organizzare una trasferta decorosa per gli atleti, lasciando purtroppo al caso molti dettagli della logistica. "Un’abitudine che si perpetua" sono state le parole dell’atleta.
 
Tornando alla gara, è da sottolineare la prova dalla "P" maiuscola degli espoir azzurri (under 23). Anche qui la lotta per il podio più alto è stata tutta italiana: si è giocata sul filo dei secondi tra il neo acquisto del Cse, Matteo Eydallin, ed il talento dello sci Club Alta Valtellina, Lorenzo Holznecht. A spuntarla è stato Eydallin che ha staccato Holzknecht di una ventina di secondi su 1 ora e 24 minuti di gara. Terzo lo spagnolo Marc Pastoret staccato di quasi 2 minuti.
 
La nostra Nazionale ha anche raccolto importanti risultati con le ragazze espoir. Ottima davvero la prova di Fabienne Chanoine, la valdostana si è classificata seconda alle spalle della francese Roux, staccando una non convincente Silvia Cuminetti di oltre 10 minuti.
 
Nella Coppa Europa giovani, buona la prova dell’altoatesino Michael Molig giunto secondo alle spalle di uno  stratosferico Jornet Kilian (Spagna), che l’ha sopravanzato di oltre 3 minuti. Terzo posto per lo svizzero Cyrille Fellay.
 
Tra le ragazze junior, ottima la prova della Bellunese Stefania Zanon, seconda dietro la spagnola Miro Mireira. Nessun cadetto presente tra gli italiani che, per il noto problema di regolamento non potranno gareggiare, almeno in questo avvio di stagione (leggi tutto cliccando qui).
 
I piazzamenti degli altri italiani sono: il quarto posto junior di Sigmund Thaler, a 50’’ dal podio; il 16esimo posto del valdostano Denis Trento da cui ci si attendono ben altre prove; il 22esimo posto di Mirco Mezzanotte non ancora in condizione; ed infine il quarto posto junior femminile per Muriel Lavy.
 
Luca Salini
 

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