AlpinismoAlta quota

Un morto al Cho Oyu, forse un alpinista ceco

Tende sotto la neve (Photo courtesy of Explorersweb.com)
Tende sotto la neve (Photo courtesy of Explorersweb.com)

KATHMANDU, Nepal — Un alpinista, forse di nazionalità ceca, è morto nei giorni scorsi al Cho Oyu. Diversi team infatti, tra cui quello italiano di Cesare Cesa Bianchi, avrebbero confermato il decesso dell’uomo, di cui non si conoscono le generalità, nella zona del seracco posto a 6.700 metri di quota. Intanto gli italiani attendono ancora di provare la vetta, tentativo che, tempo permettendo, potrebbe arrivare questo weekend.

“L’alpinista è morto per cause sconosciute – dice Ferran Latorre secondo quanto riferisce il sito americano Explorersweb -, probabilmente un malore”.  Secondo Nacho Orviz, compagno di Latorre, e Kheiry Sammakieh, membro di una spedizione libanese, la vittima sarebbe un alpinista di parte del seracco, mentre la spedizione italiana parla di uno sfinimento.

Al campo base del Cho Oyu infatti, c’è al momento anche un gruppo di alpinisti italiani: la spedizione di Cesare Cesa Bianchi e Fabio Beozzi e Roberto Rossi, arrivati questi ultimi, con l’idea di compiere la prima discesa italiani con gli sci. In base a quanto racconta il sito di Cesa Bianchi però, i due avrebbero iniziato e abbandonato il tentativo di cima sabato scorso, 24 settembre, a causa dei fortissimi venti di jet stream. Rossi sarebbe anche già ripartito per Kathmandu.

Da sabato ad almeno martedì sul Cho Oyu ha nevicato abbondantemente. Diversi gruppi, secondo quanto riferisce Cesa Bianchi, sarebbero anche rimasti bloccati a campo 2 per il maltempo, mentre lui e il suo team avevano preferito rimanere al base ad aspettare una giornata migliore. “Neve, neve, neve – scrive infatti sul suo blog -! Come nel 2006 e speriamo che come allora poi arrivi il vento e il sole. Previsioni? difficile farne fino a quando non smetterà di nevicare e potremo vedere cosa è successo in alto; comunque abbiamo ancora tempo fino ai primi di ottobre (ultima partenza utile per la vetta il 2 ottobre)”.

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