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Le mele delle Dolomiti sbarcano in America

Pom Prussian (Photo Adolfo Da Rold - bbdolomiti.com - Magiche Dolomiti)
Pom Prussian (Photo Adolfo Da Rold - bbdolomiti.com - Magichedolomiti.it)

WOODSTOCK, Stati Uniti — Le mele dolomitiche sbarcano in America. Precisamente nel Vermont, lo stato statunitense il cui nome significa “Monte Verde” perché attraversato dalla catena delle Green Mountains. Una parte del nuovo centro visitatori del Parco Nazionale Marsh – Billing – Rockefeller infatti, sarà dedicata al progetto di recupero delle vecchie varietà di frutta del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

Il parco è situato tra le colline del Vermont, a nord della città di Woodstock, nell’angolo nord orientale degli Stati Uniti. Il Marsh – Billings – Rockefeller National Historical Park, che prende il suo nome dai diversi proprietari, succedutisi nel tempo, dei terreni oggi inclusi nell’area protetta, custodisce la più antica foresta gestita in modo sostenibile dell’intero Nord America.

Quest’area è dedicata infatti alla cultura e alla storia della conservazione della natura negli Stati Uniti. Il primo proprietario, George Perkins Marsh, è stato infatti uno dei pionieri dell’ambientalismo, considerato da molti il primo ecologista americano. La sua dimora storica e quelle di Frederick Billings e di Laurence e Mary French Rockefeller, si trovano all’interno del Parco, che include inoltre una foresta gestita con criteri di sostenibilità e una fattoria didattica.

Marsh-Billings-Rockefeller National Historical Park (Photo Packyourgear.com)
Marsh-Billings-Rockefeller National Historical Park (Photo Packyourgear.com)

In primavera la direzione ha deciso di rinnovare gli allestimenti del centro visitatori, dedicandone una parte a progetti esempi di “buona gestione”, realizzati da altri parchi. L’idea era quella di privilegiare progetti che coniughino la tradizione con l’attenzione all’ambiente: così la scelta è ricaduta sul Parco Nazionale Hubbel Trading Post, in Arizona, che valorizza i tessuti prodotti artigianalmente dai discendenti degli indiani Navajos, e sul Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Il parco nostrano infatti, è stato selezionato per le attività promosse ai fini del recupero delle antiche varietà di frutta: il Pom Prussian, il Ferro Cesio e il Ferro Rosso verranno dunque esposte all’interno della riserva del Vermont.

Il Sovrintendente del Marsh – Billings – Rockefeller Park, Rolf Diamant, ha conosciuto il progetto la scorsa primavera, quando il Direttore del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Nino Martino, lo ha presentato in occasione della conferenza della George Wright Society tenutasi a New Orleans.

“Si tratta di un risultato di grande rilievo – ha sottolineato Nino Martino, direttore del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi – che testimonia la qualità tecnica e scientifica dei progetti che abbiamo realizzato in questi anni. Il National Park Service degli Stati Uniti è il più antico, grande e qualificato sistema di aree protette esistente al mondo (i parchi nazionali sono stati inventati negli Usa) e il fatto che abbia scelto un nostro progetto quale esempio di connubio tra la conservazione delle risorse naturali e quella delle attività tradizionali non può che riempirci di orgoglio Si tratta di un risultato che, solo una quindicina di anni fa, sarebbe stato semplicemente impensabile e che testimonia quanta strada abbiano fatto, in poco tempo, il nostro e gli altri Parchi nazionali italiani”.

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