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Alpinismo

India, non si trovano gli alpinisti dispersi

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CHANGABANG, India — Sembrava che il ritrovamento fosse questione di giorni. Ma sono ormai ridotte al lumicino le speranze di ritrovare vivi i due alpinisti messicani dispersi sulla parete sud ovest del Changabang (6.864 metri), nell’Himalaya indiano. Le ricerche aeree non hanno dato alcun risultato e tutto è ora nelle mani delle squadre di soccorso che stanno perlustrando a piedi la montagna.

Gli ultimi ad incontrare Alfonso de la Parra e Andres Delgado vivi, sulla cresta sommitale del
Changabang, sembra siano stati gli alpinisti di una spedizione cecoslovacca: Tomas Rinn e Peta Skalka.
 
I due cecoslovacchi e i due messicani avrebbero scalato insieme la parete nord della montagna ma, una volta giunti in cima il gruppo si è separato: mentre Rinn e Shalka sono ridiscesi lungo la
via di salita, Delgado e De la Parra hanno deciso di scendere dalla parete sud, lungo la via
aperta dagli inglesi durante la prima salita.
 
Si tratterebbe di un itinerario molto lungo e poco battuto. Le squadre di soccorso e gli
elicotteri dell’esercito hanno subito iniziato le ricerche, concentrandosi in particolare nella
zona sacra del Nanda Devi Sanctuary. Ma senza alcun successo.
 
Ormai, l’ipotesi più probabile sarebbe quella di una caduta o di un travolgimento da valanga. 
Alfonso de la Parra e Andres Delgado volevano aprire una nuova via sul Changabang. L’ultimo
contatto con casa risale al 13 ottobre. Solo qualche giorno fa i familiari, che li pensavano
impegnati in parete, si sono insospettiti e hanno denunciato la scomparsa alle autorità.
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