Padre contro figli, è burrasca in casa Messner
Da Reinhold Messner un'accusa di ingratitudine verso i figli: "Messo da parte, per loro il vecchio non serve più". Ma il figlio Simon non ci sta: "Non è vero, ci manchi".
Il Re degli Ottomila. Un’espressione che sintetizza in maniera eccellente la sensazione comune che si prova nel vedere o ascoltare Reinhold Messner: quella di trovarsi di fronte a un titano, un eroe che sembra quasi sospeso fuori dal tempo e dallo spazio. Eppure, colui che ha sfidato i limiti della resistenza umana tra le vette più alte del Pianeta era e resta un essere umano. E come tutti gli esseri umani, anche Reinhold Messner si ritrova a dover scalare la parete più ripida e scivolosa di tutte: quella dei legami familiari.
Nei giorni scorsi, l’alpinista altoatesino è tornato ad accendere i riflettori su un tema estremamente delicato, noto e condiviso con il pubblico già in passato: il rapporto teso con i figli. Alcune dichiarazioni, rilasciate durante un’intervista per il podcast austriaco Frühstück bei mir dell’emittente radiofonica Ö3, hanno scatenato un botta e risposta a distanza con Simon Messner, mediato dai mezzi di comunicazione.
L’atto d’accusa: “Ho dato tutto in vita, ora sono al baratro”
La frattura tra padre e figli non è recente, ma ha radici che l’alpinista aveva già esposto in precedenti interviste, come nel luglio del 2024, quando aveva dichiarato al periodico tedesco Apotheken Umschau, che il suo più grande rimpianto fosse rappresentato dalla scelta patrimoniale fatta in favore dei quattro figli (Layla, Magdalena, Simon e Anna Juditha).
“Il nostro rapporto è teso. Uno dei miei più grandi errori è stato quello di lasciare loro la maggior parte dei miei beni come eredità anticipata quando ero ancora in vita. Non capiscono che si trattava di un dono e non apprezzano il valore della mia generosità”, aveva dichiarato. Una decisione che, a suo avviso, avrebbe promosso uno sgretolamento della famiglia: “Nel momento in cui ho distribuito la mia eredità materiale ai miei figli e a mia moglie, la famiglia si è sgretolata. La questione di chi avrebbe ereditato di più è diventata prioritaria“.
Quell’amarezza, accompagnata dal desiderio di un miglioramento nei rapporti familiari, è stata ribadita di recente nel podcast dell’emittente austriaca Ö3. Ai microfoni radiofonici, Messner ha parlato di una vera e propria esclusione guidata dai figli non appena i beni sono passati di mano, estesa anche alla nuova moglie Diane Schumacher (46 anni), sposata nel 2021.
“Ero così ingenuo da pensare di donare in vita, affinché imparassero le loro responsabilità. Ma non appena hanno avuto tutto, hanno subito cercato di escludere me e Diane – le parole di sfogo dell’alpinista – . Ora mi negano persino l’accesso al mio museo. Mi addolora che prendano il lavoro di una vita e dicano: “Il vecchio non è più capace di niente”. Sono stato messo da parte. Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza il mio lavoro”.
La replica di Simon: “Ci manca, è lui che si è allontanato”
La risposta della prole è arrivata per bocca di Simon Messner, biologo molecolare e alpinista a sua volta, che ha affidato una replica al quotidiano tedesco BILD. Simon, che dal padre ha ereditato due aziende agricole in Alto Adige – gestite con fatica e dedizione quotidiana, come raccontato in occasione dell’annuncio del suo temporaneo ritiro dalle scene alpinistiche, per riprendersi da un infortunio lo scorso dicembre – ha rigettato fermamente le accuse.
“Fa incredibilmente male perché semplicemente non è vero – ha dichiarato Simon – . Non è vero che l’abbiamo messo da parte. Si è allontanato lui da noi. Mi manca mio padre ogni giorno”.
Secondo il racconto di Simon, tutti i tentativi di riconciliazione tramite lettere o telefonate sarebbero caduti nel vuoto. Il figlio traccia anche una linea temporale della crisi: i primi attriti sarebbero nati durante la separazione dei genitori (culminata nel 2019), per poi ampliarsi drasticamente dal 2021, anno del matrimonio di Reinhold con Diane. Nonostante il muro di silenzio, Simon non perde la speranza: “Ci piacerebbe riavere Reinhold”.





