Alpinismo

Doppia tragedia sfiorata sulla Nord dell’Eiger

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GRINDELWALD, Svizzera — Una scivolata e una brutta caduta a 2.800 metri di quota.  Errori che, sulla Nord dell’Eiger, possono costare molto cari. Soprattutto in una notte come quella di sabato con nebbia bassa, leggero nevischio e scarsissima visibilità.

Ma stavolta, grazie a un po’ di fortuna e al tempestivo intervento dei soccorsi svizzeri, si sono risolti senza gravi conseguenze. 
 
Il primo incidente è avvenuto poco dopo il tramonto di sabato sera, e ha coinvolto un alpinista 27enne di Zurigo, precipitato per una ventina di metri dopo essere scivolato. Per fortuna era ben assicurato, ma le ferite gli impedivano di mettersi in salvo.
 
Mentre stavano iniziando le operazioni di recupero del giovane, un’altra chiamata di soccorso è partita dal versante settentrionale dell’Eiger. Questa volta, in pericolo si trovavano due alpinisti del Belgio, uno dei quali, 33 anni, era ferito a causa di una brutta caduta.
 
Le condizioni meteorologiche erano pessime: nevischiava, la nebbia si stava infittendo e sembrava impossibile poter utilizzare l’elicottero per i soccorsi. Pergiunta, le due cordate erano partite molto tardi e la notte stava ormai calando.
 
Ma uno sprazzo di visibilità si è improvvisamente aperto mentre si stava formando la colonna di soccorso, e i velivoli hanno potuto effettuare il recupero delle due cordate in tempi brevissimi.
 
L’operazione di salvataggio è stata sapientemente condotta dalla Guardia aerea di  soccorso svizzero (Rega) in collaborazione con il Club Alpino Svizzero. Ora i due  alpinisti si trovano in ospedale, ma le loro condizioni sono stabili.

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