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Giro d'Italia: il soccorso alpino scorterà i ciclisti

Intervento del Soccorso alpino al Giro 2009
Intervento del Soccorso alpino al Giro 2009 (www.ecodibergamo.it)

MILANO — Dallo Zoncolan al Tonale, sarà il Soccorso Alpino a scortare i ciclisti sulle tappe di montagna del Giro d’Italia 2010. Il servizio, che verà svolto dalla XIX Delegazione Lariana del Cnsas, è del tutto nuovo per la celebre manifestazione ciclistica, ed è stato introdotto a seguito dell’incidente capitato lo scorso anno sul passo della Culmine, dove un ciclista è precipitato per 80 metri.

L’incidente accadde durante l’ottava tappa del Giro 2009. Lo spagnolo Pedro Horrillo Munoz, 34 anni, perse l’equilibrio durante la discesa dalla Culmine San Pietro verso Vedeseta e precipitò nella scarpata sottostante per ben ottanta metri, procurandosi un grave trauma cranico e toracico e numerose fratture. Solo il tempestivo intervento del Soccorso Alpino bergamasco, a cui le autorità locali avevano chiesto di essere presente vista la pericolosità del tratto, ha permesso di salvare Munoz.

Per questo oggi il patron del Giro, Angelo Zomegnan, ha chiesto alla Delegazione Lariana del Cnsas di seguire la carovana di ciclisti su tutte le tappe alpine, a partire dalla 15esima Mestre – Monte Zoncolan, fino alla 20esima, Bormio – Ponte di Legno – Tonale. Nelle tappe intermedie, i ciclisti passeranno da S. Virgilio di Marebbe, Plan de Corones, Brunico, Peio, Levico Terme, Brescia, Aprica.

“Dal 22 al 29 maggio – spiega Gian Attilio Beltrami del Cnsas – una squadra di otto soccorritori seguirà le tappe montane del giro a bordo di due automezzi fuoristrada appositamente allestiti. Saranno quattro tecnici lariani, due tecnici valtellinesi, due tecnici bergamaschi ed un’infermiera del 118 di Lecco e volontaria del soccorso alpino lariano. I  i servizi regionali del soccorso alpino dove transiterà la gara daranno supporto a questa squadra in caso di necessità”.

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